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M5S, MASTRANGELI: SE CONTINUA COSÌ DIVENTIAMO UN PARTITO /INTERVISTA

Mastrangeli 23 aprile 2013

mastrangeli, M5s

PARLA IL SENATORE 5 STELLE ESPULSO IERI DOPO LE SUE PARTECIPAZIONI TELEVISIVE

(Public Policy) - Roma, 23 apr - (di Sonia Ricci) "Il M5s si
sta involvendo da movimento a favore della democrazia
diretta a un movimento dove le decisioni vengono delegate ai
rappresentati. Un partito vero e proprio". Ieri sera il
senatore Marino Mastrangeli è stato espulso dall'assemblea
riunita dei parlamentari del M5s per "troppa tv", per aver
"abusato" del suo ruolo, andando più volte ospite in
trasmissioni televisive. Ora l'ultima parola spetta alla
Rete, come previsto dal Codice di comportamento degli eletti
del movimento.

Mastrangeli si difende, a Public Policy, dicendo che quelle
che ha rilasciato "erano delle semplici interviste
televisive in collegamento: in studio c'era solo il
conduttore". E la votazione di ieri? "È stata assolutamente
una farsa, la votazione è stata illegittima e
antidemocratica".

D. PERCHÉ PARLA DI VOTAZIONE "ILLEGITTIMA"?
R. Per due motivi: il codice di comportamento del M5s
prevede che i parlamentari di Camera e Senato possono votare
l'espulsione di un parlamentare solo nel caso di palesi
violazioni del Codice. E in questo c'è scritto di 'evitare
la partecipazione ai talk show televisivi', non di
rilasciare delle semplici interviste. Prima dei miei
interventi ho sempre chiesto alle trasmissioni di essere
intervistato in collegamento solo con il conduttore, proprio
per non ricreare le modalità del talk show.

D. E IL SECONDO MOTIVO?
R. Sempre nel codice di comportamento c'è scritto che i
parlamentari riuniti devono votare l'espulsione a
maggioranza. Alla riunione di ieri (a Montecitorio; Ndr)
erano presenti 90 parlamentari (su 162 eletti 5 stelle;
Ndr): 3 si sono astenuti, 25 hanno votato contro
l'espulsione e 62 a favore. Per arrivare alla maggioranza
degli eletti servivano venti voti in più. La votazione non è
valida. Se all'incontro ci fossero stati solo dieci
parlamentari, con sei voti a favore mi avrebbero
espulso?

D. QUALI CRITICHE HA RICEVUTO DAI SUOI COLLEGHI?
R. Critiche? Sono stato calunniato. Alcuni dei presenti mi
hanno detto che non partecipo ai lavori del gruppo, che non
mi presento in Senato, che sono poco presente all'attività
istituzionale. E che vado troppo in televisione. Tutte
falsità.

D. PERCHÉ DOPO LE PRIME CRITICHE HA CONTINUATO A RILASCIARE
INTERVISTE IN TV?
R. Sono stato intervistato 4-5 volte in 41 anni di vita. Le
sembra troppo? E poi ne va della democrazia interna del
movimento. Un parlamentare ha diritto di esprimersi, anche
attraverso i mezzi di informazione.

D. ANCHE VITO CRIMI HA PARTECIPATO A 'PORTA A PORTA'.
VENITE TRATTATI COME 'FIGLI E FIGLIASTRI'?
R. Ieri ho chiesto l'espulsione di Crimi. Ma io sono
antipatico all'interno del gruppo e lui no. Quindi nessuno
si sognerebbe mai di chiedere anche a lui conto della sua
apparizione televisiva. I 162 eletti si sono montati la
testa.

D. STA DICENDO CHE ALL'INTERNO DEL M5S C'È POCA DEMOCRAZIA?
R. Per quattro anni abbiamo combattuto per la democrazia
diretta, per 'l'uno vale uno' e che gli iscritti fossero i
sovrani del M5s, ma da quando è nato il movimento sono state
fatte solo due votazioni: le Parlamentarie e le Quirinarie.
Il M5s si sta involvendo da movimento a favore della
democrazia diretta a un movimento dove le decisioni vengono
delegate ai rappresentati.

D. LEI COSA PROPONE?
R. Vorrei che gli iscritti al blog (di Beppe Grillo; Ndr)
avessero più possibilità di esprimersi, anche su queste
questioni. Infatti tra le proposte che voglio presentare c'è
anche la questione delle interviste televisive. Devono
essere gli attivisti a dirci se possiamo o meno rilasciare
delle interviste a titolo personale.

D. ORA DOVRÀ ESSERE LA RETE A PRENDERE L'ULTIMA DECISIONE.
R. Sono fiducioso, ma c'è da dire che gli iscritti contano
poco. Sono altri a decidere. La votazione online sarà
pilotata dalle loro accuse infamanti. Il linguaggio è
importante: parlano di talk show, ma io non ho mai
partecipato a una tribuna politica, sono solo intervenuto in
collegamento in uno studio dove era presente solo il
conduttore.

D. SE ANCHE LA RETE VOTERÀ PER LA SUA ESPULSIONE COSA FARÀ,
ENTRERÀ NEL GRUPPO MISTO O SI DIMETTERÀ?
R. Io tutelo le minoranze. Resterò in Parlamento senza
dimettermi e rappresenterò quanti mi daranno ragione anche
se la maggioranza vorrà la mia espulsione. Entrerò nel Misto
e continuerò il mio lavoro. (Public Policy)

SOR

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