Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

M5S, PER ESPULSIONE SERVE VOTO DEL WEB. ECCO COSA DICE REGOLAMENTO

459-0-20130312_165409_75DC243D 18 marzo 2013

459-0-20130312_165409_75DC243D

(Public Policy) - Roma, 18 mar - Nel caso si volesse
"espellere" dal Movimento 5 stelle qualcuno dei
"dissidenti", le dimissioni dovrebbero essere proposte a
maggioranza da tutti i parlamentari cinque stelle e poi
ratificate dal popolo della Rete.

All'interno del Movimento 5 stelle il caso è aperto: alcuni
senatori (si dice 18) votano sabato per Pietro Grasso
presidente del Senato, Beppe Grillo (che nel 2011 scriveva queste cose)
lancia l'anatema contro chi non ha seguito la maggioranza del Movimento,
il capogruppo Vito Crimi chiede spiegazioni, la base si divide.
Ma vediamo cosa dice esattamente il Codice di comportamento
dei cinque stelle, citato da Grillo.

ESPULSIONE? IL GRUPPO PROPONE MA IL WEB DECIDE
Alla voce trasparenza si legge: "Votazioni in aula decise a
maggioranza dei parlamentari del M5S". Più in fondo si
ricorda che "i parlamentari del M5s riuniti, senza
distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi
violazioni del Codice di comportamento, proporre
l'espulsione di un parlamentare del M5s a maggioranza.
L'espulsione dovrà essere ratificata da una votazione online
sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch'essa a
maggioranza".

Sempre sul Codice di comportamento si legge che "i
parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito
come 'Non Statuto'".

Non Statuto che dice testualmente: "Il Movimento 5 Stelle
non è un partito politico né si intende che lo diventi in
futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di
realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e
confronto democratico al di fuori di legami associativi e
partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o
rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti
della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente
attribuito a pochi". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata