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M5S, TAVERNA: QUAL È LA NOSTRA POSIZIONE SULLA SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA?

M5S, TAVERNA: QUAL È LA NOSTRA POSIZIONE SULLA SPERIMENTAZIONE SCIENTIFICA? 07 giugno 2013

M5S, GRILLO: MA QUALE RISULTATO DISASTROSO, RADDOPPIAMO LA PRESENZA NEI COMUNI

(Public Policy) - Roma, 7 giu - "Mi è stato fatto notare che
il M5s nel suo programma si dichiara solo contro la
vivisezione e non la sperimentazione. Quindi ho erroneamente
attribuito una mia personalissima posizione all'intero
movimento". Così su Facebook la senatrice del Movimento 5
stelle Paola Taverna.

Che aggiunge: "Nel pieno rispetto della democrazia
partecipata alla quale il M5s si ispira devo scusarmi con i
colleghi che hanno convinzioni differenti dalle mie sperando
che il dialogo e il confronto sia esaustivo al fine di
fugare ogni dubbio su quale posizione il nostro gruppo debba
avere in questa delicata situazione".

La vicenda nasce dopo un post di questo pomeriggio della
stessa Taverna, dove la senatrice sosteneva che "il
Movimento è fermamente contrario alla vivisezione e
sperimentazione animale. In fase consultiva della
commissione Sanità - si legge - in dichiarazione di voto il
movimento si è dichiarato favorevole alla ricezione delle
normative europee (ben 35) ad esclusione della normativa
sulla vivisezione e sperimentazione per la quale avremmo
fatto una guerra senza frontiere".

"Gli emendamenti - continua il post della senatrice -
dovranno essere presentati entro il 15 giugno ma non saranno
risolutivi né della problematica né dello scempio che da
sempre siamo costretti a vedere. L'unica differenza è che la
non ricezione della normativa oggi ci manda in procedura di
infrazione. Ma per fermare tutto questo abbiamo bisogno di
tutti voi altrimenti siamo in minoranza".

Tra i commenti al post, però, ce n'è uno della collega di
Taverna, anche lei senatrice 5 stelle, Elena Fattori. Che
prima posta un link al blog "In difesa della sperimentazione
animale - Resistenza razionalista", poi commenta: "Il
movimento è contro la vivisezione e non contro la
sperimentazione animale", facendo seguire a queste parole
"un appello dei malati di cancro".

Ora Taverna, preso atto delle differenze in materia
all'interno del suo stesso gruppo, chiede ai suoi colleghi
di fornirle "qualunque indicazione possa essere risolutiva
in questa battaglia. Non ho agito per personalismo ma
soltanto con il cuore ma devo ammettere anche una ignoranza
nella materia che non può essere accettata da chi come me è
stato indicato per legiferare per un intero Paese. Ponete
alla mia attenzione qualunque documento io possa usare per
sostenere la nostra causa", conclude. (Public Policy)

GAV

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