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Ma cosa c'è nel dl Banche? No, non riguarda solo Mps

banca 29 dicembre 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Nato per salvare Monte dei Paschi di Siena, dopo il fallimento dell'aumento di capitale sul mercato, il decreto banche-Mps inizierà il suo iter alla Camera, come comunicato oggi in aula a Montecitorio. L'esame inizierà nelle commissioni congiunte Bilancio-Finanze alla ripresa dei lavori del Parlamento, dal 10 gennaio.

Vediamo ora nello specifico tutte le misure contenute nel decreto banche-Mps, varato dal Governo nella notte tra il 22 e il 23 dicembre e in vigore dal giorno prima della vigilia di Natale. Tutta la prima parte del decreto riguarda la concessione della garanzia statale su bond di nuova emissione per aiutare la carenza di liquidità delle banche in crisi.

GARANZIA SU NUOVI BOND E LIQUIDITÀ EMERGENZA Il Mef potrà concedere la garanzia dello Stato su nuovi bond emessi da banche italiane e su finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle banche italiane in crisi di liquidità. La garanzia potrà essere concessa fino al 30 giugno 2017, anche se la commissione Ue potrà approvare una proroga di altri sei mesi.

QUALI BOND I bond sottoscrivibili devono essere: emessi dopo l'entrata in vigore del dl Mps; avere una durata residua da 3 mesi a cinque o sette anni; prevedere il rimborso del capitale in un'unica soluzione a scadenza; essere denominati in euro e avere tasso fisso; non presentare clausole di subordinazione nel rimborso di capitale e interessi; non essere strutturati
o prodotti complessi.

LIMITE La garanzia dello Stato copre capitale e interessi ma è onerosa, e gli oneri a carico delle banche beneficiarie verranno determinati caso per caso in base al rischio.

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@VioC

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