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Mafia, Senato approva ddl sul voto di scambio

voto scambio 28 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - L'Aula del Senato ha approvato il disegno di legge che modifica l'articolo del Codice penale sullo scambio elettorale politico-mafioso. Il testo ha ottenuto 168 voti favorevoli, 4 contrari (Gal) e 66 astenuti (Fi, Ncd). Il testo era stato licenziato dall'Aula della Camera lo scorso 16 luglio e adesso, visto che la commissione Giustizia del Senato ha modificato il ddl, dovrà essere riesaminato dai deputati di Montecitorio.

Nello specifico il disegno di legge sostituisce l'articolo 416-ter del Codice penale sullo scambio elettorale politico mafioso con il seguente: "Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 416-bis (sull'associazione di tipo mafioso; Ndr) in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità ovvero in cambio della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell'associazione è punito con la stessa pena stabilita nel primo comma dell'articolo 416-bis (dunque con la reclusione da sette a dodici ann; Ndr). La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma".

L'attuale 416-ter prevede che "la pena stabilita dal primo comma dell'articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro". Dunque la nuova riformulazione dell'articolo sullo scambio elettorale politico-mafioso ribalta del tutto l'impostazione della legge, punendo non più chi "ottiene la promessa" ma chi "accetta la promessa", ed estendendo lo scambio anche a qualsiasi altra "utilità" invece che alla sola "erogazione di denaro". (Public Policy)

NAF

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