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La Manovra estende la sperimentazione di Opzione donna

donne pensioni 24 novembre 2016

ROMA (Public Policy) - È stato approvato, in commissione Bilancio alla Camera, l'emendamento del relatore alla manovra finanziaria, Mauro Guerra (Pd), per prorogare la sperimentazione della cosiddetta Opzione donna, estendendola anche per le donne nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 1958.

Le norme attuali prevedono che le lavoratrici dipendenti con almeno 57 anni e 3 mesi d'età (58 anni e 3 mesi d'età per le autonome) e 35 anni di anzianità la possibilità di optare per la liquidazione della pensione calcolata interamente con il sistema contributivo, nel caso in cui la maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi si collochi entro l'anno 2015 e la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a questa data.

L'emendamento estende la possibilità di optare per il regime sperimentale alle lavoratrici che non hanno maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti per la pensione, per effetto degli incrementi passati.

Quindi la salvaguardia sarà estesa alle donne nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 1958 (1957 per le autonome), che hanno maturato almeno 35 anni di anzianità entro la fine del 2015, al compimento dei 57 anni e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti e 58 e 7 mesi per le autonome.

L'estensione costerà 18,3 milioni di euro per il 2017, 47,2 milioni nel 2018, 87,5 per il 2019, 68,6 milioni per il 2020, 34,1 milioni per il 2021 e 1,7 milioni di euro per il 2022. (Public Policy) SOR-VIC

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