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Manovra, accordo spiagge: delega a governo entro giugno e sanatoria

spiaggia 25 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - L'accordo della maggioranza sull'emendamento spiagge è stato trovato. Come anticipato da Public Policy, è stato depositata in commissione Bilancio al Senato la riformulazione dell'emendamento 18.58 del presidente della commissione Bilancio del Senato Antonio Azzollini (Ncd). L'emendamento riformulato, si legge nel testo 2, prevede che entro il giugno 2014 il Governo debba adottare un decreto legislativo per riformare la legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime.

L'emendamento stabilisce che il Governo nel decreto dovrà "prevedere la disponibilità ad offrire canoni in misura superiore rispetto a quella prevista dalla normativa vigente" e "prevedere le modalità di trasferimento in proprietà alle Regioni dei beni appartenenti al demanio marittimo, e delle relative pertinenze, assicurando l'invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica anche attraverso la riduzione dei trasferimenti, con esclusione dal trasferimento dei beni in uso per effettive finalità istituzionali alle amministrazioni dello Stato, nonché dei porti di rilevanza nazionale e internazionale secondo la normativa di settore".

Lo stesso emendamento prevede che "le pendenze giudiziarie in essere alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore dell'Erario statale dei canoni e degli indennizzi per l'utilizzo dei beni demaniali possono essere integralmente definite a domanda all'ente gestore da parte del soggetto interessato" o in un'unica soluzione "di un importo tra il 40% e il 50% delle somme dovute" o a rate fino a un massimo di 12 "di un importo compreso tra il 60 e il 70%, oltre interessi legali". La domanda di "sanatoria" dovrà essere presentata, si legge ancora, entro il 31 gennaio 2014 e il pagamento (o la prima rata) dovrà arrivare entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. (Public Policy)

VIC-SOR

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