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Manovra, Letta al convegno Ft: legge è quella giusta, il 2014 anno decisivo

Manovra, nella bozza del governo sette emendamenti 18 novembre 2013

ROMA -(Public Policy) - "Il 2014 sarà un anno "decisivo per l'Italia", mentre il 2013 è stato un anno di "transizione politica ed economica". Lo ha detto il premier Enrico Letta nel corso del suo intervento durante il convegno "Future of Italy", organizzato a Roma dal Financial Times, annunciando inoltre che "il voto sulle riforme istituzionali è atteso entro l'estate".

LA LEGGE DI STABILITÀ È "QUELLA GIUSTA"
Il presidente del Consiglio ha parlato anche della Manovra attualmente allo studio della commissione Bilancio al Senato: "Quando ho detto che il mio incarico non è semplice è proprio per la necessità di dover conciliare spinte diverse, ma sono fiducioso. La legge di Stabilità è quella giusta, insieme al piano di privatizzazioni consentirà di ridurre il debito l'anno prossimo, per la prima volta da 5 anni".

"Proprio venerdì - aggiunge - la mattina avevamo i sindacati, il popolo italiano, i politici, i parlamentari, che chiedevano meno rigore e al contempo la Commissione Ue che chiedeva più rigore. Noi ci trovavamo nel mezzo di questo dibattito e penso che sia necessario evitare di bloccare la ripresa in Italia". In effetti, con Bruxelles, "ci sono stati dei malintesi sul bilancio, ma gli obiettivi saranno raggiunti".

"Abbiamo fermato i problemi - ha detto ancora - nell'ultimo trimestre dell'anno il problema della crescita è quello dei tassi di interesse, adesso l'Italia uscirà dalla crisi un passo alla volta anche perchè, per motivi politici, non si possono fare rivoluzioni". "Nella Stabilità ci sono riduzioni fiscali sul costo del lavoro per tre anni, e verrà rafforzata con gli introiti che il nostro Paese avrà l'anno prossimo con il rientro dei capitali illegalmente spostati all'estero e altre misure per far rientrare capitali che verranno utilizzati per quelle misure. Gli investitori stranieri sanno quindi che l'Italia ha un percorso di riduzione delle tasse sul lavoro per aiutare le assunzioni".

E ancora, sull'Europa: "Il contributo dell'Italia è dieci volte più importante di quello finlandese e tre volte quello olandese. L'Italia ha dato un aiuto all'Europa e all'euro e questo è molto importante perché noi siamo tra i fondatori e vogliamo essere protagonisti".

PRIVATIZZAZIONI IN VISTA
"Questa settimana - ha aggiunto il premier - ci sarà un evento importante, presenteremo il piano di privatizzazioni che viene discusso oggi al ministero dell'Economia". Letta si è detto certo che "con le privatizzazioni e la spending review riusciremo a ridurre il debito, per la prima volta dopo 5 anni, e questo sarà qualcosa di molto importante per la credibilità dell'Italia".

DALLE PARTI DEL PD
Un accenno anche al suo partito, che in queste ore vede sfidarsi a colpi di numeri (sui risultati del voto dei circoli) i due principali candidati alla segreteria nazionale, Matteo Renzi e Gianni Cuperlo: "Con il Pd faremo lo stesso percorso perchè dovremo applicare riforme importanti da un punto di vista economico e politico per avere un Paese più stabile". Letta ha poi detto di non essere "in competizione con Matteo Renzi, siamo sullo stesso percorso con lui e con tutto il Partito democratico".

DALLE PARTI DEL NUOVO CENTRODESTRA
Con il partito a guida Angelino Alfano "aumenterà - secondo Letta - la stabilità in Italia. Ora la situazione è chiara e le persone possono assumersi la responsabilità. Considero quello che è successo un'applicazione pratica della decisione del 2 ottobre scorso (voto di fiducia al governo; Ndr). Oggi c'è più stabilità".

LA DISOCCUPAZIONE È "L'INCUBO ITALIANO"
"Se c'è un incubo che ha l'Italia - ha detto ancora Letta - è la crescita della disoccupazione giovanile nel nostro Paese che rappresenta forse il più urgente problema italiano".

ABOLIRE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO È UNA PRIORITÀ
"Uno degli obiettivi principali del governo - ha ricordato il premier - è l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Oggi la legge è in discussione al Senato e sono certo che Palazzo Madama è ben consapevole di un'approvazione rapida".

LA GIUSTIZIA È "UN PROBLEMA PER LE AZIENDE"
"La giustizia civile - ha poi sottolineato Letta - è un tema al centro delle riforme. Il mio governo ha introdotto riforme importanti, anche perchè la giustizia civile è un problema importante per le aziende".

LA RETE TELECOM
Per Letta si tratta di un asset "strategico e gli investimenti sono strategici: vogliamo spingere perchè facciano dell'Italia un Paese competitivo". Sul tema della rete "la discussione è un po' troppo politica e poco tecnica: vorrei che si tornasse nell'ambito della sostanza". "Qualunque sia il proprietario della rete - ha aggiunto Letta - dovrà raggiungere e senza i quali l'approccio dei poteri pubblici dovrà tenere conto nell'interesse generale del Paese da tutti i punti di vista".

"Si farà un public assessment sugli investimenti sulla rete di telecomunicazione in Italia", ha annunciato Letta, aggiungendo: "Proprio per aiutare la discussione in corso attorno al futuro della rete ho deciso di istituire e dare mandato a tre persone, con due esperti non italiani coordinati da Francesco Caio, che presenteranno entro fine anno un rapporto sullo stato degli investimenti sulla rete e su quali debbano essere gli investimenti sulla rete".

SPENDING REVIEW, "CON LA FALCE" NON SI COMBINA NIENTE
"Quando si interviene con la falce, tagliando tutto allo stesso modo, alcuni tagli rendono impossibile fare le cose ecco perchè bisogna carotare. Oggi - ha annunciato Letta - faremo il primo comitato interministeriale della spending review con Carlo Cottarelli (il commissario straordinario; Ndr) che ha piena fiducia e mandato, proprio perchè dobbiamo tornare ad una stagione di tagli che rendano possibili gli investimenti". (Public Policy)

GAV

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