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Manovra, Lsu Calabria: la stabilizzazione inserita e poi cancellata

Manovra, Lsu Calabria: la stabilizzazione inserita e poi cancellata 29 novembre 2013

ROMA (Public Policy) - Mistero nel ddl Stabilità sulla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili della Calabria. Nel testo del maxiemendamento approvato con fiducia dall'Aula del Senato martedì notte (e ancora presente sul sito del Senato) i commi dal 132 al 137 disponevano l'erogazione di fondi per i lavoratori socialmente utili in Calabria e la loro assunzione a tempo indeterminato.

Ma nel testo aggiornato della legge, che deve ora arrivare alla Camera, è rimasto solo il comma in cui si erogano 110 milioni di euro per il personale Lsu, mentre sono sparite le norme sulla stabilizzazione. Il governo, con una nota ufficiale di Palazzo Chigi ieri sera, in risposta a una lettera del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, ha smentito che ne sia stata disposta la stabilizzazione sostenendo che i commi in questione "risultano contenuti in stesure del provvedimento non approvate in via definitiva dal Senato".

I commi però sono ancora presenti e visionabili nel pdf del maxiemendamento governativo, reperibile facilmente sul sito del Senato, in cui compare la scritta "testo corretto, approvato con fiducia". Sullo stesso sito si trova anche il coordinamento del testo, caricato successivamente, in cui effettivamente i commi vengono eliminati: "Sopprimere i commi da 133 a 137 e il comma 379 - si legge - in quanto le corrispondenti disposizioni sono già presenti nel comma 132 nella versione approvata dalla commissione con l'emendamento 4.2000/24 (testo 2)". Questa mattina inoltre, sempre sul sito del Senato, è comparsa una versione aggiornata del testo del ddl Stabilità definita "bozza provvisoria" in cui i commi dal 133 al 137 sono spariti, o meglio, non contengono più norme sulla Calabria.

"Nel testo approvato in Senato - si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi - è contenuta una norma, al comma 132 dell'articolo unico, che stanzia per un solo anno, e non dunque a regime, 110 milioni di euro finalizzandoli a interventi: a favore del Comune di Napoli, della Provincia di Napoli e del Comune di Palermo, che saranno erogati con provvedimento del ministero dell'Interno sulla base di apposite relazioni predisposte dagli enti locali; nel limite di un milione di euro per ampliare il fondo del ministero del Lavoro previsto dalla legge Finanziaria 2008 per concedere un contributo ai Comuni con meno di 50.000 abitanti per l'inserimento stabile nelle amministrazioni dei lavoratori socialmente utili con oneri a carico del bilancio comunale da almeno otto anni; per far fronte all'eccezionale necessità di risorse finanziarie da destinare a Lsu, a Lpu della Regione Calabria nonché ai lavoratori di cui alla legge della Regione Calabria 13 giugno 2008, n°15".

"I successivi commi - prosegue la nota di Palazzo Chigi - fino al 137, risultano contenuti in stesure del provvedimento non approvate in via definitiva dal Senato". In particolare, si può leggere sul testo del maxiemendamento approvato e pubblicato sul sito del Senato, il comma 133 disponeva che "gli enti pubblici in Calabria, che utilizzano lavoratori impegnati in attività socialmente utili e in quelle di pubblica utilità, equiparati al personale Lsu, sono autorizzati ad assumere tali lavoratori dal 1 gennaio 2014, anche in posizioni sopranumerarie, con un contratto a tempo indeterminato e a tempo parziale di 26 ore settimanali".

Al comma 135 si disponeva che "il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, d'intesa con la Regione Calabria, provvede entro 90 giorni dalla date di entrata in vigore della presente legge, alla determinazione delle carenze di organico delle pubbliche amministrazioni della Calabria.

Sulla base delle risultanze della mappatura il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, d'intesa con la Regione, ripartisce le autorizzazioni ad assumere il personale di cui al comma 133 tra le pubbliche amministrazioni della Calabria". Il comma 137, ancora, stabiliva che "al fine di stabilizzare i lavoratori" socialmente utili "in favore della Regione Calabria è concesso un contributo aggiuntivo pari a 40 milioni di euro per il 2014 e pari a 30 milioni di euro a decorrere dal 2015".

Tutte queste norme però, contenute nel testo del maxiemendamento portato materialmente nell'Aula del Senato martedì e votato, sono state stralciate in fase di coordinamento del testo. Nell'articolato definitivo, ancora atteso alla Camera dove l'esame inizierà la prossima settimana, rimane solo il comma 132 che stanzia 110 milioni di euro nel 2014 per far fronte, tra le altre cose, "all'eccezionale necessità di risorse finanziarie da destinare ai lavoratori socialmente utili e a quelli di pubblica utilità della Regione Calabria".

Risorse con le quali, si legge, "la Regione provvede al pagamento degli arretrati del 2013 dei progetti dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori di pubblica utilità, alla proroga per il 2014 dei medesimi progetti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché all'avvio di un percorso di inserimento lavorativo dei suddetti lavoratori". (Public Policy)

VIC

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