Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Manovra, quello che ci aspetta

Manovra, quello che ci aspetta 15 novembre 2013

ammissibile emendamento D'Alì su spiagge

ROMA (Public Policy) - Dopo il passaggio indenne alla tagliola delle inammissibilità al ddl Stabilità l'emendamento bipartisan (il 6.215) a prima firma Massimo Mucchetti (Pd), ripropone la modifica della normativa sull'Opa, con l'introduzione di una seconda soglia al 15%, è stato accantonato dalla commissione Bilancio al Senato.

La commissione ha iniziato a esaminare i primi articoli del provvedimento. L'esame però non è un vero e proprio voto: i gruppi puntano a una scrematura sostanziale attraverso ritiri e accantonamenti degli emendamenti "segnalati" almeno della maggioranza, per poi rimandare il voto vero e proprio alla prossima settimana, dopo che si saranno sciolti i nodi interni al Pdl. L'emendamento Mucchetti, firmato da esponenti di Pd, Pdl, Scelta civica e Sel (ci sono Zanda, Schifani, Matteoli De Petris, Fedeli, Lanzillotta, Gasparri, Mauro Maria Marino, Pelino, Consiglio) riprende il testo di una risoluzione approvata lo scorso mese in Senato su Telecom, che già Mucchetti aveva tentato di inserire come emendamento nel dl Imu-Cig.

L'obbligo di Opa, stabilisce l'emendamento bipartisan, scatterà per "chiunque acquisisca", anche attraverso un'azione di concerto, "il controllo di fatto della società" acquisendo una "partecipazione" che dia "diritti di voto inferiori al 30% del capitale ordinario, purché superiore al 15%". Si specifica che "per controllo di fatto si intende il potere di nomina, con voto determinante in almeno due assemblee ordinarie consecutive, di un numero di amministratori in grado di esprimere la maggioranza deliberante per le materie di gestione ordinaria". "La Consob - si legge - individua con cadenza almeno annuale le società nelle quali il controllo di fatto viene esercitato con una partecipazione che dà diritti di voto inferiori al 30% del capitale ordinario".

Ancora in vita l'emendamento Bonfrisco (Pdl) su spiagge

Rimane ancora in vita l'emendamento del Pdl, a prima firma della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, sulla sdemanializzazione delle spiagge, che la commissione Bilancio al Senato ha deciso di accantonare e che sarà votato nei prossimi giorni. Tra gli emendamenti al ddl Stabilità a disporre la sdemanializzazione delle spiagge c'è anche un altro emendamento Pdl (a firma del relatore Antonio D'Alì) e uno presentato dalla Lega.

La proposta Pdl, ora accantonata, prevede di privatizzare, e quindi vendere, la parte della spiaggia coperta da immobili, ovvero "le aree comprese tra la dividente demaniale e la linea di costa occupate da manufatti destinati ad attività di servizi con finalità turistiche", preservando il diritto di prelazione e un prezzo di favore a chi ha già gli stabilimenti in concessione.

Un emendamento dei democratici chiede una piattaforma garanzia per i crediti

Passa il vaglio della commissione Bilancio al Senato l'emendamento Pd al ddl Stabilità - a prima firma Gian Carlo Sangalli - sull'istituzione di una Piattaforma nazionale di garanzia per favorire l'accesso al credito di famiglie e imprese. La piattaforma sarà costituita presso il ministero dello Sviluppo economico e ad essa faranno capo il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, già esistente, il Fondo di garanzia per il rilascio di garanzie sui finanziamenti di progetti di innovazione e ricerca e per l'acquisto di beni durevoli e di immobili ad uso residenziale. Tra gli emendamenti che propongono questa piattaforma per il credito, ce n'è anche uno a prima firma Antonio D'Alì, correlatore alla Stabilità per il Pdl.

Gal: rate di 60 mesi per cartelle Inps imprese in crisi

Le cartelle Inps non pagate dalle aziende in crisi potranno essere dilazionate in 60 mesi. Questa la proposta contenuta in un emendamento al ddl Stabilità presentato da Gal, a prima firma del senatore Giovanni Mauro, e dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio del Senato. "Si tratta - spiega Mauro - di un provvedimento teso ad andare incontro a tutte le aziende agricole, artigiane, industriali e commerciali, nonché a tutti i professionisti che si trovano in una posizione debitoria nei confronti dell'Inps e che, vista la crisi economica, sono impossibilitati a pagare le cartelle. Cartelle che, ad oggi, se non pagate, passano subito sotto l'egida di Equitalia con interessi che a quel punto iniziano a lievitare creando ulteriori disagi alle imprese che già faticano ad onorare i pagamenti. Grazie al nostro emendamento, invece, il pagamento all'Inps potrà essere consentito fino a 60 mesi". (Public Policy)

 

SOR-VIC

© Riproduzione riservata