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Manovra, relatore: aperture su rivalutazione pensioni fino a 4 volte minimo

esodati 05 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - "Questa mattina si è discusso di pensioni. Si sta lavorando sulle indicizzazioni e, come era l'intenzione del Senato, sopratutto per elevare la soglia" della rivalutazione automatica al 100% "per gli assegni tra 3 e 4 volte il minimo. Dobbiamo valutare le risorse all'interno del ddl Stabilità ma diciamo che ci sono delle incoraggianti aperture".

Lo dice a Public Policy il relatore del ddl Stabilità alla Camera, Maino Marchi (Pd), parlando delle possibili modifiche che la Camera si appresta ad apportare al testo. Il relatore fa riferimento alla riunione a cui ha preso parte questa mattina nello studio del presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia (Pd), con il viceministro Stefano Fassina e il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd).

Attualmente il testo del ddl Stabilità stabilisce che per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica delle pensioni avvenga al 100% per le pensioni pari o inferiori a 3 volte il minimo Inps (1.443 euro lordi al mese); al 90% per quelle tra 3 e 4 volte il minimo (1.486,29 euro); al 75% per quelle tra 4 e 5 volte il minimo; al 50% per quelle tra 5 e sei volte il minimo, quando poi scatta il blocco della perequazione per il 2014. L'intenzione della maggioranza, a cui Marchi sta lavorando, è quindi quella di introdurre nel testo della Stabilità una modifica per assicurare la rivalutazione automatica al 100% alle pensioni fino a 4 volte il minimo, come chiesto anche dalla commissione Lavoro di Montecitorio.

Intanto alle 16 di oggi in commissione Bilancio scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla Stabilità. "Aspettiamo per vedere quanti saranno", dice Marchi, sottolineando che comunque nel testo entrerà di certo l'istituzione di un fondo taglia cuneo, alimentato dalla spending review già nel 2014 e dai proventi della lotta all'evasione, come stabilito da una risoluzione di maggioranza votata ieri in commissione. (Public Policy)

Viola Contursi

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