Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Manovra, riprendono i lavori. Attesi emendamenti governo-relatori

def 22 novembre 2013

ROMA (Public Policy)  - Riprendono in commissione Bilancio al Senato i lavori sulla Manovra. Sono attesi i pacchetti di emendamenti di relatori e Governo e l'inizio del voto su una parte dell'articolo 3 e sugli articoli 4 e 5. In queste due settimane la commissione ha votato solo due emendamenti, entrambi dei relatori: uno sulla Sardegna e l'altro su Cdp, Pmi e confidi. Ieri i relatori hanno anche depositato due emendamenti su infrastrutture.

"Non ci sono ritardi o meline", ha detto il presidente della commissione Bilancio Antonio Azzollini a margine dei lavori della commissione. "Abbiamo affrontato e risolto molte questioni, tra cui un emendamento rivolto alle persone affette da malattie gravissime". Al momento - ha concluso - "nessun nuovo emendamento del Governo è stato depositato".

Sardegna, circa 100 milioni in due anni 

L'emendamento sulla Sardegna, votato l'altro ieri, stanzia nuove risorse per far fronte all'emergenza in Sardegna che ammontano a circa 100 milioni in un biennio più le anticipazioni Anas. L'emendamento dei relatori infatti prevede che entro 30 giorni dall'entrata in vigore del ddl Stabilità il commissario straordinario per il dissesto idrogeologico debba emanare un piano di interventi urgenti per la messa in sicurezza, la ricostruzione e la ripresa economica della Sardegna prendendo 27,6 milioni di euro per il 2014 dalla contabilità speciale, 25,85 milioni (già stanziati) dalla delibera Cipe tagliati dal ministero dell'Ambiente, e avvalendosi di anticipazioni da parte dell'Anas per la ricostruzione delle infrastrutture. Inoltre vengono stanziati 50 milioni di euro per il 2015 dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Cdp, Pmi, confidi

L'emendamento, approvato questa notte in commissione, stabilisce che la Cdp "possa acquistare titoli nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi a oggetto crediti per le Pmi" con la garanzia dello Stato grazie alle risorse del Fondo di garanzia per le Pmi. Inoltre per favorire l'accesso al credito delle Pmi una quota del diritto annuale del finanziamento delle Camere di commercio, 300 milioni nel triennio 2014-2016, è destinata alla costituzione di fondo finalizzato alla patrimonializzazione dei confidi sottoposti alla vigilanza della Banca d'Italia. In particolare sono destinati al fondo 40 milioni per l'anno 2014 e altri 130 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016.

Si dispone poi la nascita del Sistema nazionale di garanzia per l'accesso al credito delle famiglie e delle imprese che ricomprende il Fondo di garanzia per le piccole e medie-imprese (a cui vanno 1,2 miliardi in tre anni dal Fondo per lo sviluppo e la coesione), la sezione speciale di garanzia "Grandi progetti di ricerca e innovazione" (a cui vanno 100 milioni del predetto fondo), il Fondo di garanzia per la prima casa per la concessione di garanzia (600 milioni dal 2014 al 2016). (Public Policy)

VIC-SOR

© Riproduzione riservata