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La manovrina dalla A alla Z: split payment, giochi, Airbnb

soldi def 24 aprile 2017

di Anna Madia

ROMA (Public Policy) - Dall'estensione dello split payment in funzione anti-evasione a un maggior aggravio fiscale per i giochi. Dalla rottamazione delle liti tributarie alle misure per le locazioni brevi del tipo Airbnb.

Diversi i contenuti della manovrina che, dopo il via libera in Cdm insieme al Def e la presentazione in conferenza stampa l'11 aprile scorso, è stata firmata lunedì mattina dal Quirinale.

Un insieme di interventi che deve rispondere alle richieste della Commissione Ue di correggere i conti pubblici per 3,4 miliardi di euro (pari allo 0,2% del Pil).

Ma vediamo alcuni dettagli della manovrina.

AL CENTRO LO SPLIT PAYMENT ESTESO. CONTRASTO ALL'EVASIONE IVA

Centrale nel testo l'intervento di contrasto all'evasione Iva attraverso un'estensione dello split payment, il meccanismo di pagamento dell'imposta sul valore aggiunto valido per le Pubbliche amministrazioni. L'allargamento interessa tutte le amministrazioni, gli enti e i soggetti che rientrano nella Pa, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le quotate inserite nell'indice Ftse Mib della Borsa italiana.

Quanto a queste ultime, fonti Mef hanno chiarito che l'operazione non comporta alcun aggravio, essenso il sistema basato semplicemente su un versamento "alle casse dell'erario anziché ai fornitori". Inclusi anche i libero professionisti, per fatture emesse dal primo luglio in poi.

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@annina_mad

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