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Marò, Bonino ribadisce alle Camere: bene l'Ue, a rischio lotta contro i pirati

Marò 11 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "I nostri marò non sono nè terroristi nè pirati, espletavano funzioni pubbliche a nome del governo italiano. Questo è stato ribadito dagli avvocati e il giudice della Corte suprema (indiana; Ndr) ha rinviato la sua decisione a martedì 18 febbraio". Lo dice durante un'audizione nelle commissione riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro degli Esteri, Emma Bonino.

La titolare della Farnesina parla di "varie opzioni sul tavolo" e giudica le prese di posizione del presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso e quella dell'Alto rappresentate Catherine Ashton "strumenti importanti, da usare, perchè si è chiarito anche agli altri Stati membri che lo stesso utilizzo della legge antiterrorismo mette in discussione l'intero impianto della lotta alla pirateria".

"Si mette in discussione - aggiunge Bonino - la partecipazione all'intero sforzo internazionale anti-pirateria, per questo Ashton ha parlato di 'conseguenze enormi'. L'obiettivo rimane quello del ritorno in dignità dei nostri marò". Bonino dice che è stato aperto anche "un dialogo in ambito Nato e Onu, ma tenendo conto che non è così scontato avere solidarietà 'solide'". (Public Policy)

GAV

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