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Medio Oriente, tutto quello che ha detto Federica Mogherini in aula alla Camera

mogherini 29 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - C'è ora in Medio Oriente un "contesto regionale mai così drammatico in cui crisi con genesi differenti rischiano di saldarsi e possono letteralmente far esplodere tutta la regione, la nostra regione". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, nel corso dell'informativa urgente nell'Aula della Camera sulla situazione in Medio Oriente.

"Stiamo facendo ogni sforzo diplomatico per evitare che avvenga - aggiunge - Ci troviamo a dover rispondere a un contesto inedito".

"Non facciamoci inglobare anche noi in quella bolla di odio, che si deve scegliere da che parte stare nel conflitto tra due esasperazioni, se scegliere tra Israele e Palestina. Il nostro ruolo non è entrare nel conflitto ma fermarlo, bucare quella bolla".

"Il dovere della comunità internazionale e soprattutto dell'Europa è lavorare non per affermare un diritto sull'altro ma entrambi". Lo sforzo dell'Italia, aggiunge, "è per il mantenimento di una tregua umanitaria. Sapete bene quale è stata negli ultimi giorni le altalene di accordi, tregue, smentite. Il governo italiano ha portato avanti un'opera di dialogo sin dai primi giorni" per cercare "una via d'uscita non militare alla crisi".

"C'è un senso di profonda frustrazione di fronte a un conflitto che non si ferma. Il numero di vittime sale, ragazze e ragazzi che cresceranno con la guerra negli occhi con il rischio di radicalismi. Rischio che cresce anche in Europa, con rischiosi segni di radicalismo come quello di Roma di questa notte".

"Per questo - ha aggiunto - l'imperativo di queste ore è fermare il conflitto: stiamo tutti lavorando perché le parti accettino una tregua umanitaria senza condizioni. A questo dovranno seguire altri passi, perché tra 12, 18 mesi non scoppi un'altra volta" la crisi in Medio Oriente.

"Non è possibile che tra pochi mesi ricominci la crisi" in Medio Oriente: "Prima di tutto bisogna migliorare le condizioni dei palestinesi con un sostegno alla ricostruzione. L'Italia ha già disposto 1 milione 650 mila euro per il programma umanitario. Saremo pronti a discutere con questo Parlamento se aumentare le risorse" a disposizione, soprattutto per quanto riguarda "la striscia di Gaza".

"In più - ha aggiunto Mogherini - l'Italia contribuisce con 4 milioni al bilancio di Unrwa, e con 2 milioni a sostegno dei profughi palestinesi in Siria e in Libano".(Public Policy)

VIC

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