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MEDIO ORIENTE, TERZI: DOBBIAMO EVITARE UN'INTIFADA 'DIPLOMATICA'

insediamenti 06 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 6 dic - "Ho chiesto al segretario
generale della Farnesina Michele Valensise di convocare Naor
Gilon (ambasciatore d'Israele, Ndr) per comunicargli la
forte preoccupazione dell'Italia per la decisione del
governo di Gerusalemme di autorizzare 3mila nuovi alloggi a
Gerusalemme Est, un passo che può compromettere la ripresa
del negoziato tra Israele e Palestina".

Lo afferma il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in
un'intervista alla Stampa. "La convocazione
dell'ambasciatore - ha aggiunto - è un'azione condivisa e
concordata con tutti e 27 i Paesi europei e non solo dunque
delle nazioni che hanno votato sì alla risoluzione Onu che
riconosce lo Stato palestinese. Siamo preoccupati anche per
l'interruzione dei flussi finanziari e di elettricità ai
palestinesi. Occorre moderazione da entrambe le parti".

Sui contenuti dell'incontro con l'ambasciatore israeliano,
Terzi ha detto: "Abbiamo chiesto a Israele di evitare quella
che Monti ha definito in gergo una 'intifada diplomatica'".

L'Italia ha espresso "forte preoccupazione e contrarietà"
alla decisione del Governo israeliano in materia di
insediamenti e di interruzione del trasferimento delle tasse
all'Autorità nazionale palestinese (Anp).

"L'ambasciatore - ha detto il ministro - ha preso atto di
questa nostra preoccupazione, che riferirà al suo Governo, e
non ha fornito elementi conclusivi. Le diplomazie stanno
lavorando per portare avanti il processo di pace, un
elemento questo che mi pare ben compreso da entrambe le
parti". (Public Policy)

SOR

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