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Le relazioni sulle ispezioni alla Banca Etruria? Non pubbliche

Banche, bail-in in vigore dal 1 gennai: ecco cosa accadrà 21 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - Sulle relazioni e sulle informative dell'attività di ispezione delle autorità di vigilanza sugli istituti di credito, Banca d'Italia ha comunicato che "che la parte 'Rilievi e osservazioni' è esclusivamente rivolta agli esponenti aziendali ed è finalizzata a comunicare l'esito complessivo dell'indagine e le criticità accertate", tranne nel caso di processi penali. Regola generale che vale per tutti, Banca Etruria compresa.

Ha risposto così in commissione Finanze alla Camera il viceministro all'Economia Enrico Morando a un'interrogazione di Giovanni Paglia (Sel) che chiedeva all'esecutivo se non ritenesse "doveroso ed utile" adoperarsi "per rendere pubbliche e pienamente consultabili le relazioni e le informative relative all'attività di ispezione delle autorità di vigilanza" sulle banche salvate dal governo con un decreto nelle scorse settimane, dati gli scandali recenti che hanno coinvolto il sistema bancario.

Per Paglia, infatti, tra dicembre 2012 e febbraio 2015 erano state condotte "ben tre ispezioni dalle quali sono emersi coefficienti patrimoniali inferiori ai minimi associati a gravi irregolarità".

In risposta il rappresentante del Mef ha ribadito come Bankitalia, al riguardo, avrebbe precisato che i rapporti "del gruppo aretino sono risultati disallineati rispetto ai livelli minimi, che includono anche requisiti specifici, solo a partire" dal "31 dicembre 2014", incorporando così "i risultati dell'ispezione di vigilanza terminata agli inizi del 2015".

In risposta al viceministro ancora Paglia ha ribadito come la documentazione relativa alle ispezioni svolte su Banca Etruria sia da tempo in possesso degli organi di stampa e, in particolare, de Il Sole 24 ore, mentre tale disponibilità "viene negata agli organi parlamentari". (Public Policy)

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