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MERCATI, MOODYS "A GAMBA TESA", MENTRE LA TURCHIA DETTA LO STOP A ENI

moodys 27 marzo 2013

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(Public Policy) - Roma, 27 mar - Gran confusione sullo
scenario internazionale con chiari riflessi sulla borsa di
Milano, che aveva aperto in lieve rialzo sulla scorta dei
mercati asiatici. L'agenzia di rating americana Moody's, che
già la settimana passata con "rumors" aveva messo in guardia
l'Italia dal ritardo nella formazione del Governo, con
relativi riflessi sullo spread e sulle quotazioni di borsa,
è scesa questa volta in campo con decisione.

In un'intervista a Reuters, un analista dell'agenzia,
Dietmar Hornung, (che dal nome tradisce origini tedesche) ha
detto "abbiamo una valutazione prospettica negativa sul
rating Baa2" dell'Italia". Lo spread è salito a 341 punti
base e la borsa è scesa con le banche in testa ai ribassi.
In sede d'asta il rendimento dei titoli pubblici a 5 anni è
salito più del preventivato.

Il ministro turco dell'Energia ha annunciato l'interruzione
della collaborazione con Eni, che partecipa alla
esplorazione dei campi energetici limitrofi all'isola di
Cipro, cosa contestata al momento da Ankara, che vuole
impostare diversamente la vicenda, con maggior peso
decisionale per se stessa. Il titolo Eni, che aveva aperto a
17,97 è sceso a 17,77.

L'Italia è sicuramente un caso, come dimostrano anche i
dati Istat sul calo del fatturato dell'industria (-1,3%) e
degli ordinativi (-1,4%) negli ultimi tre mesi, e il calo
delle vendite al dettaglio del 3% in gennaio su base annua,
ma è tutta l'Europa mediterranea a soffrire.

La Francia è in frenata (Pil a -0,3% nel quarto trimestre
2012 su base annua) e lo Stato francese cede a privati il
3,12% del capitale di Safran; in Spagna l'inflazione frena
(dal 2,8% al 2,6%) ma si tratta di un calo da rallentamento
dell'economia. A Madrid si concede di ridurre la sua quota
di partecipazione nel capitale di Eads (1,5% entro 9
aprile), il consorzio che ha come principali azionisti
tedeschi e francesi.

In compenso cresce lievemente da febbraio a marzo la
fiducia dei consumatori (da 5,8 a 5,99 in Germania.
L'Europa è sempre più divisa tra chi dalla situazione
guadagna e chi è progressivamente colonizzato. (Public
Policy)

ABA

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