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MEZZOGIORNO 2014-2020, DEANDREIS (SRM): SUD ITALIA NON È CENERENTOLA UE

17 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 17 gen - Il Mezzogiorno d'Italia non
è una cenerentola nella Ue. Anzi, con un Pil di 360
miliardi, il Sud d'Italia costituisce una regione medio
grande, "l'ottava economia europea, tutt'altro che
marginale".

Lo ha messo in evidenza al convegno della Confindustria su
"Mezzogiorno 2014-20" Massimo Deandreis, direttore generale
di SRM, una società di ricerca. Una regione medio-grande,
che ha sofferto pesantemente la crisi anche e soprattutto in
termini di caduta degli investimenti, accentuando una
dinamica già in atto in precedenza: negli ultimi 10 anni gli
investimenti sono scesi del 73%.

In riferimento ai primi nove mesi del 2012, Deandreis ha
sottolineato la capacità di reazione del Sud d'Italia, che
ha messo a segno un aumento dell'export del 9%, che vanta
eccellenze e una massa critica di riguardo nei settori
aeronautico, dell'automotive, dell'agroalimentare,
dell'economia del mare e del turismo. Per quest'ultimo, la
"miniera nascosta", Deandreis ha fatto rilevare come sia in
grado di moltiplicare il Pil se unisce il mare
all'agroalimentare e all'elemento culturale.

Deandreis ha concluso il proprio intervento auspicando che
il Mezzogiorno d'Italia possa divenire per il nostro Paese
quel che è stato l'Est Europa per la Germania, un vero
moltiplicatore di export. Ciò sarà possibile in presenza di
un'adeguata organizzazione e di infrastrutture avanzate, ma
soprattutto rovesciando la logica che oggi vede l'Europa
muovere dal Nord verso il Sud e non viceversa. (Public
Policy)

ABA

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