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Migranti, i consigli della I commissione su quote e sanzioni

calais immigrazione 15 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Cambiare interamente il regolamento di Dublino (con la nascita di uno status unico di rifugiato dell'Unione europea). E velocizzare l'iter di valutazione delle domande di asilo, per la prima accoglienza, l'identificazione e l'eventuale rimpatrio dei migranti.

Verificare se la ripartizione delle quote di rifugiati sia avvenuta in maniera "equa" tra i vari Paesi dell'Ue. Non solo, è necessario ritoccare all'insù l'importo destinato ai Paesi ospitanti per ogni richiedente asilo (ora a quota 500 euro) e imporre una stretta per quegli Stati che non accettano la propria quota di migranti, aumentando la leva dei contributi dovuti all'Unione europea (stile sanzione).

Sono queste le osservazioni più importanti messe nero su bianco dalla commissione Affari costituzionali alla Camera in merito alle tre proposte di regolamento europeo sui migranti richiedenti asilo.

I tre provvedimenti riguardano: le quote di ripartizione tra gli Stati Ue dei richiedenti asilo; misure temporanee di protezione internazionale a beneficio dell'Italia, della Grecia e dell'Ungheria; e la lista dei Paesi di origine 'sicuri'.

Secondo la commissione, quella registrata nei mesi scorsi - con la costante "intensificazione" dei flussi migratori - "è una vera e propria tragedia umanitaria". Una tragedia, si legge nel parere approvato e presentato dal relatore e presidente Andrea Mazziotti di Celso (Scelta civica), "che non può essere trattata come una emergenza transitoria, avendo acquisito ormai un carattere strutturale in considerazione dell'aggravamento delle condizioni in cui si trovano i Paesi di provenienza, investiti da conflitti e guerre civili o soggetti a violente dittature".

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SOR

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