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I migranti tra Sprar e Cas: l'Anci chiede di invertire i numeri

migranti 27 ottobre 2016

ROMA (Public Policy) - Nel sistema di accoglienza dei migranti giunti sul territorio italiano attualmente si registrano 26mila persone nelle strutture del sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), mentre circa 140mila persone sono accolte dai Cas, i Centri di accoglienza straordinaria di competenza prefettizia.

Lo ha detto il delegato Anci all'immigrazione e sindaco di Prato, Matteo Biffoni, in audizione davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta Migranti.

Biffoni ha ricordato la necessità di cambiare approccio nella gestione del fenomeno, uscendo dalla logica dell'emergenza: "Il percorso che stiamo facendo è quello di passare dal sistema emergenziale dei Cas al sistema organizzato degli Sprar - ha detto - L'idea è invertire i numeri dei migranti accolti negli Sprar e nei Cas ridando centralità alle amministrazioni comunali".

A questo proposito ha osservato: "Goro" (dove alcuni abitanti hanno eretto barricate per evitare il passaggio di un pullman di migranti) "è un tipico esempio di Cas. Il sistema funziona se ci sono due capisaldi: un'accoglienza dignitosa e strutturata e la capacità di non creare tensioni nelle comunità che accolgono".

Su questo "c'è l'accordo con il ministero" ha assicurato Biffoni, ricordando che l'11 ottobre il Viminale ha inviato a tutte le prefetture d'Italia una circolare che definisce "in maniera inequivocabile la clausola di salvaguardia: il ministro da ordine ai prefetti di mandare in esenzione da arrivi di nuovi sbarchi non condivisi con il territorio quei Comuni che aderiscono al sistema dello Sprar".

Infine, il delegato Anci ha comunicato che sul piano di riparto dei migranti nei Comuni "siamo a buon punto e stiamo finendo di discutere con il ministero". (Public Policy) FLA

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