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Minori stranieri non accompagnati: i contenuti della proposta

società cittadinanza 17 ottobre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Dal 3 giugno 2014 all'11 ottobre 2016. È il tempo che ci è voluto per "chiudere" il testo della proposta di legge sui minori stranieri non accompagnati in Affari costituzionali a Montecitorio.

Ora il testo risultante a seguito dell'esame degli emendamenti sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l'acquisizione dei pareri. Nella settimana in corso infatti, si è proceduto a votare anche gli emendamenti accantonati la settimana precedente.

In sostanza, cambia poco rispetto al testo unico proposto ad agosto dalla relatrice, Barbara Pollastrini (Pd). Intatte le norme (art. 1 e 2) su ambito di applicazione e definizione: ci si riferisce ai minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell'Ue che si trovano "per qualsiasi causa" in Italia o sono sottoposti alla nostra giurisdizione e sono privi "di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili".

LE MODIFICHE SUL DIVIETO DI RESPINGIMENTO

Cambia qualcosa, invece, in tema di divieto di respingimento. La pdl prevede una modifica al testo unico sull'immigrazione per cui in nessun caso si possono rspingere minori stranieri non accompagnati alla frontiera.

Eliminata, con due identiche proposte di Celeste Costantino (Si-Sel) e Fabiana Dadone (M5s) la deroga alla norma, che prevedeva tale possibilità nel caso in cui, richiamando il loro "superiore interesse", era previsto il riaffidamento ai familiari.

Nei casi di espulsione, invece, il tribunale per i minorenni deciderà "tempestivamente" e "comunque non oltre 30 giorni", grazie all'ok a un emendamento di Francesco Paolo Sisto (FI).

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