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La rete carburanti Eni cambierà, a cominciare dalle agenzie

eni 26 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Eni, "nella seconda metà del 2014, ha deciso di avviare una serie di progetti interni mirati principalmente al recupero di efficienza, all'eliminazione degli sprechi e ad una migliore e più appropriata struttura organizzativa per garantire il presidio e la sostenibilità delle attività commerciali negli anni a venire". In questo contesto "uno dei progetti fondamentali individuati riguarda la trasformazione e l'omogeneizzazione del modello di presidio commerciale indiretto della rete carburanti (attraverso agenti) al modello di gestione diretto (attraverso propri dipendenti)" e, attualmente, "la rete carburanti è gestita con il modello ibrido che prevede la contemporanea presenza di presidi territoriali affidati in parte ad una struttura di propri dipendenti (circa il 50% della rete) e in parte ad una struttura composta da agenti o agenzie".

Ha risposto così, in commissione Attività produttive alla Camera, il viceministro Claudio De Vincenti, a un'interrogazione di Dario Ginefra (Pd) sulle prospettive delle agenzie Eni. Che, da quanto si legge nell'atto ispettivo, "sono, da oltre 50 anni, l'interfaccia dell'Eni sul territorio nazionale" e si occupano di assistenza e commercializzazione "di prodotti petroliferi e non su tutte le stazioni di servizio Eni e su clientela extrarete e di carte di pagamento a clientela dotata di flotte di automezzi leggeri e pesanti".

L'interrogazione chiedeva al governo, in merito a quanto appreso dalle organizzazioni sindacali sulla "chiusura o sul possibile accorpamento di alcune Agenzie con gravi ripercussioni sul personale", se avesse intenzione di "avviare un immediato confronto di merito fra tutte le istituzioni coinvolte, finalizzato alla salvaguardia dei posti di lavoro e del ruolo fondamentale delle agenzie Eni".

De Vincenti ha ricordato come "già dal 2006 era stato avviato il primo processo di passaggio in diretta di una parte della rete carburanti, che fino al 2005 era gestita interamente tramite agenti". Ed Eni, ha detto ancora il viceministro, ha deciso di optare "per un'unica soluzione omogenea di presidio territoriale della rete carburanti, attraverso una struttura completamente affidata a dipendenti" per esigenze di razionalizzazione del sistema di gestione e ottenimento di risparmi strutturali. Infine, sulle agenzie, De Vincenti ha ribadito come il modello sarà utilizzato "per i soli contesti che per caratteristiche prevedono il procacciamento di nuovi clienti". (Public Policy) IAC

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