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Il Mise, il Vaticano e la riserva di energia: valuteremo l'efficienza

vaticano 28 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - Nel 2014, il governo italiano "ha accordato al Vaticano una riserva di capacità di trasporto pari a 45MW a decorrere dall'anno 2015, con una riduzione del 10% rispetto alla riserva precedentemente riconosciuta. Eventuali ulteriori adeguamenti potranno essere valutati nei prossimi anni in relazione agli interventi sull'efficienza".

Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, rispondendo in Attività produttive alla Camera a un'interrogazione a firma Carlo Sibilia (M5s).

"Prima del 2010, lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino hanno usufruito di una riserva di capacità di transito a decorrere rispettivamente dal 2002 e dal 2001, in virtù di precedenti accordi che hanno trovato implementazione nei decreti che annualmente il ministro dello Sviluppo economico adotta per la disciplina delle importazioni e delle esportazioni di energia elettrica", ha sottolineato Bellanova.

"Il costo sostenuto dal sistema elettrico varia in ciascun anno in funzione della frontiera scelta per l'approvvigionamento nonché dei prezzi di assegnazione della capacità di transito che si determinano in esito alle aste sulla medesima frontiera. Si segnala che nel 2015 - ha concluso Bellanova - la redistribuzione dei proventi è stata di circa 4,9 milioni di euro a favore di San Marino e di circa 4,1 milioni per il Vaticano, approvvigionatisi entrambi sulla frontiera francese, con una significativa riduzione rispetto al 2014". (Public Policy) FRA

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