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Misure cautelari, in Gazzetta il ddl che divise la maggioranza

carceri 27 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il ddl che modifica il codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali approvato in via definitiva dall'assemblea del Senato. Il provvedimento entrerà in vigore l'8 maggio. Il senso della legge, approvata in via definitiva dall'aula del Senato il 9 aprile scorso, è la riduzione della carcerazione preventiva per chi è in attesa di giudizio.

L'obiettivo del provvedimento, presentato inizialmente dalla presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti (Pd), è di restituire alla carcerazione preventiva una natura di 'extrema ratio', rendendo più stringenti i presupposti e le motivazioni e ampliando al contrario le misure alternative. Niente carcere, ad esempio, se in corso di processo basteranno il divieto di esercitare una professione e il ritiro del passaporto o l'obbligo di dimora.

Il passaggio parlamentare del provvedimento non è stato privo di tensioni, anche e soprattutto internamente alla maggioranza. Durante la terza lettura, alla Camera, ad esempio, Ncd ha presentato un emendamento sulla responsabilità disciplinare dei magistrati che ha fatto scontrare la presidente, Donatella Ferranti (Pd), e il viceministro, Enrico Costa (Ncd).

La proposta di Ncd riportava in vita una norma del testo soppressa in precedenza, intervenendo sugli illeciti disciplinari dei magistrati e tentando una stretta. Frizioni ci sono state anche tra i due rami del Parlamento, visto che durante il passaggio alla Camera sono stati stralciati tre articoli introdotti e modificati da palazzo Madama. (Public Policy) VIC

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