Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Mobilità, alla Camera è ripreso l'iter della pdl sul car pooling

car pooling 22 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - di Luca Iacovacci - Alla Camera la scorsa settimana si è tornato a parlare di car pooling, quasi ad otto mesi di distanza dall'incardinamento di una proposta di legge al riguardo. Dove? Sempre in commissione Trasporti, dove era iniziato, il 22 ottobre 2014, l'iter parlamentare di un progetto, a prima firma di Michele Dell'Orco (M5s), rimasto fermo per lungo tempo.

In settimana, dunque, è proseguita la discussione generale sul provvedimento, con Dell'Orco che ha proposto alla commissione di svolgere un ciclo di audizioni sul provvedimento, prevedendo, in particolare, "l'audizione dell'autorità di regolazione dei trasporti, delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative, dei gestori delle applicazioni su web e delle rappresentanze di coloro che svolgono servizi di piazza, in particolare taxi e ncc (noleggio con conducente; Ndr)".

Al riguardo il presidente Michele Meta (Pd) ha ricordato come l'ufficio di presidenza della commissione dovrà decidere sulle "eventuali audizioni da svolgere nell'ambito dell'esame della proposta di legge".

COS'È Il CAR POOLING
La pdl dà una definizione di cosa debba intendersi per car pooling. Ovvero: "un sistema di trasporto basato sull'uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici".

Stabilendo, inoltre, come tale "servizio di trasporto non si configura come attività di impresa". Ammesse esplicitamente, tuttavia, "forme di contribuzione alle spese di trasporto sostenute, valutate sulla base dei costi chilometrici di esercizio calcolati in base alle tabelle nazionali elaborate dall'Aci e pubblicate periodicamente in Gazzetta ufficiale nonché eventuali pedaggi per soste, strade e autostrade". Mentre, per il servizio di trasporto svolto "non può essere previsto alcun tipo di corrispettivo".

ALCUNI NUMERI SULLE AUTO IN ITALIA
Come si legge nella relazione illustrativa alla proposta secondo l'Associazione delle case automobilistiche le immatricolazioni di vetture nel 2013 in Italia siano calate del 7,1%, "le automobili private italiane sono più di 37 milioni, il numero più alto in Europa, e sono responsabili di inquinamento, congestione, incidenti e consumo del suolo tra i più alti in Europa".

E "il parco circolante tra il 2008 e il 2012 è aumentato del 2,73%, cioè di 986.612 autovetture". Inoltre "le automobili rimangono in testa ai principali mezzi di trasporto scelti per spostarsi nelle città della penisola (93%)" e, riportando una ricerca della società Deloitte, "la maggioranza degli italiani continua a considerare l'automobile personale come il mezzo di trasporto preferito", tal punto che "due persone su tre hanno intenzione di acquistarne una nei prossimi tre anni".

CRISI DELLA MOBILITÀ
Come si legge ancora nella relazione illustrativa, secondo un Rapporto sulla mobilità in Italia, dal 2008 al 2012 il numero degli spostamenti "non ha fatto che calare passando, nel giorno medio feriale, dai 128 milioni del 2008 ai 97,5 del 2012, con una riduzione del 23,9%".

E, nel 2012, rispetto all'anno precedente, l'automobile, nelle città, "perde il 16,2% e ancora più in calo sono motocicli e ciclomotori, che perdono il 38,9%; anche l'uso dei mezzi pubblici scende, ma solo del 6,6%". (Public Policy)

© Riproduzione riservata