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MODELLO SICILIA, CROCETTA: MA QUALE GRILLINO, SEGUO SOLO IL MIO PROGRAMMA

07 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 7 mar - Ma quale grillino,
l'abolizione delle Province era un punto della mia campagna
elettorale e sono lieto che il M5s l'abbia sposato. Lo dice
in un'intervista a Repubblica Palermo il presidente della
Regione Siciliana Rosario Crocetta, fautore di quel modello
Sicilia (ovvero un governo di minoranza Pd-Udc appoggiato
'esternamente' ma non ufficialmente dal M5s) a cui punta
anche Pier Luigi Bersani.

Un'alleanza che ha partorito riforme importanti (che
l'Assemblea regionale deve ancora approvare), quasi
rivoluzionarie per una delle regioni dove la macchina
burocratica ha sempre funzionato a pieno regime: "Ora - dice
l'ex eurodeputato Crocetta - verificheremo la maturità della
classe politica siciliana". Il punto è, sottolinea il
presidente, se "vogliamo stare nella storia oppure no".

Crocetta sa che la sua azione di governo sarà contrastata,
ma risponde: "I contrasti preferisco averli con la politica
di retroguardia che con una popolazione affamata che,
continuando di questo passo, può fare in Italia un nuovo 14
luglio. I politici rischiano di essere cacciati tutti via,
nessuno escluso, se non cominciano a parlare il linguaggio
del cambiamento, contribuendo a eliminare i privilegi".

E sul rapporto con i 5 stelle? "Io non copio nessuno - dice
Crocetta - questo è il mio programma, e con loro c'è un
dialogo produttivo. I grillini non sono gli indignados: chi
ha deciso di votare e farsi votare deve assumersi delle
responsabilità, mettere in moto la democrazia. Bersani
faccia come me. Presenti punti di riforma - questione
morale, conflitto d'interessi, eliminazione dei privilegi -
e chieda la fiducia. Grillo non potrà negarla se si parte da
questi provvedimenti". (Public Policy)

GAV

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