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La mozione del Pd sugli F-35

f35 10 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - "Riesaminare l'intero programma F-35" con "l'obiettivo finale di dimezzare il budget finanziario originariamente previsto". Ricercare "ogni possibile soluzione e accordo con i partner internazionali" al fine "di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici".

Queste alcune delle richieste contenute nella mozione Pd (a prima firma del deputato Gian Piero Scanu), presentata in aula alla Camera, sui cacciabombardieri F-35 che sarà esaminata dall'assemblea di Montecitorio. Oltre alla mozione Pd, nei giorni scorsi anche Sel, M5s, Lega Nord e Scelta civica hanno presentato mozioni a loro firma.

Quindi nella mozione il Partito democratico chiede di riesaminare l'intero programma F-35 "per chiarirne le criticità e i costi" con l'obiettivo "di dimezzare il budget finanziario" previsto dall'accordo internazionale. Il dimezzamento del finanziamento è stato chiesto anche dalla commissione Difesa alla Camera nel documento approvato a conclusione dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma, in vista del Consiglio europeo del dicembre 2013.

La riduzione - si legge nella mozione - "dovrà tenere conto dei ritorni economici e di carattere industriale ad essa derivanti". In ultimo, i deputati del Pd chiedono al governo di "mantenere costante il controllo sulla piena rispondenza dei velivoli ai requisiti di efficienza e di sicurezza e ai criteri operativi delle Forze armate". (Public Policy)

SOR

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