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MPS, BEPPE GRILLO ATTACCA IL PD: C'ENTRA QUALCOSA LO SCUDO FISCALE?

18 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 18 feb - "È impensabile che le
segreterie del Pd che si sono succedute dal 1995 fossero
all'oscuro dell'operazione Antoveneta oltre che della
vendita di ingenti cespiti mobiliari e immobiliari del Mps
che hanno permesso la distribuzione di ricchi dividendi".
Così Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, attacca il
Pd dal suo blog sulla vicenda Monte Paschi di Siena.

"Se i vari Bersani, D'Alema, Veltroni, Franceschini,
Fassino non si sono mai accorti di questo immane disastro
finanziario come può il Pd pretendere di governare il Paese?
Va ricordato che nell'ultimo ventennio il Pd ha governato
per circa 10 anni, ha fatto a metà con Berlusconi. Un
decennio a testa per fare la festa all'Italia".

Poi Grillo, in questi giorni impegnato in una campagna
elettorale che lo ripaga sempre con bagni di folla,
interviene sullo scudo fiscale, il provvedimento per far
rientrare in Italia i capitali evasi, approvato con il
decreto n. 78 del 2009 (articolo 13 bis): "Lo Scudo fiscale
è stato usato per fare rientrare in Italia patrimoni
illeciti con il solo 5% di tassazione. È stato approvato
grazie all'assenza in aula di numerosi parlamentari del Pd.

Perchè? È lecito avere l'elenco completo dei patrimoni
scudati per verificare se sono associati alla razzia del
Mps? Oppure è un segreto di Stato?".

In realtà il provvedimento è stato votato in via definitiva
al Senato con 166 voti a favore e 109 contrari, gli assenti
del Pd sono stati 20. (Public Policy)

LAP

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