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MPS, GRASSO (PD): MI FIDO DI BERSANI QUANDO DICE CHE LORO NON C'ENTRANO NIENTE

14 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 14 feb - "Non credo che il Pd avesse
la possibilità di inserirsi nella scelta dei manager a
livello locale. Mi fido di Bersani quando dice che loro non
c'entrano niente e che non hanno né hanno avuto voce in
capitolo". Lo ha detto in un'intervista a Tgcom24 Pietro
Grasso, magistrato e candidato al Senato come capolista Pd
nel Lazio.

Grasso è intervenuto anche sul caso Finmeccanica: "In
qualsiasi altro Paese, quando si sa che c'è un'indagine nei
confronti di un amministratore delegato di un'impresa
multinazionale a partecipazione pubblica, prudenza avrebbe
richiesto di rimuoverlo temporaneamente, in maniera
preventiva, è un caso da accertare ma dall'India arrivano
riscontri preoccupanti".

LA BATTAGLIA CONTRO IL VOTO DI SCAMBIO
Il magistrato ha dichiarato guerra al voto di scambio:
"Anche io aderisco al progetto Libera, insieme a Bersani,
per il concetto di trasparenza, legalità e lotta alla
corruzione e al voto di scambio".

"Oltre allo scambio del danaro - ha aggiunto - c'è anche il
voto di scambio inteso come clientelismo elettorale che
promette soldi per il consenso. L'allusione al rimborso
dell'Imu mi pare chiara".

LA GIUSTIZIA
L'azione giudiziaria, secondo Grasso, non si può fermare,
nemmeno nei periodi di campagna elettorale: "C'è tutta una
serie di fatti concomitanti che si verificano in questo
momento ma non si può buttare tutto sul complotto. Buttare
tutto sul complotto è qualcosa di perdente".

"È giusto - continua - che l'opinione pubblica non sia
informata di questi fatti così importanti e rilevanti in un
momento così decisivo e delicato? Dobbiamo continuare a
nascondere la polvere sotto il tappeto per poi trovarci
sempre peggio in questo Paese?"

LE INTERCETTAZIONI
Per quanto riguarda le intercettazioni, il magistrato
sostiene che non serve un organismo o un garante, "basta
rispettare la riservatezza delle indagini fino a che non si
concludono, la privacy dei cittadini e il diritto
all'informazione che deve essere ampio ma nel rispetto di
questi due diritti. Se ognuno rispettasse le regole
deontologiche non ci sarebbe bisogno di nessuna legge".
(Public Policy)

DAP

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