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La commissione d'inchiesta (a 5 stelle) su Monte Paschi

mps siena 05 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Luca Iacovacci - 20 senatori e 20 deputati: 1 anno di tempo (dall'insediamento) per indagare sull'operato di Monte dei Paschi di Siena, della fondazione Mps, e di Consob e Banca d'Italia per quanto concerne Mps. Con l'obiettivo di "verificare le responsabilità" e "accertare le cause relative al dissesto finanziario dell'istituto di credito" senese, in sostanza dal 2007 in poi.

È quanto prevede il disegno di legge del Movimento 5 stelle per l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto finanziario di Mps che la commissione Finanze del Senato ha adottato la scorsa settimana come testo base, su proposta del relatore Francesco Molinari (Misto).

La commissione di inchiesta (che potrà spendere fino a 50mila euro per il suo funzionamento) riferirà "al Senato i risultati della propria attività", formulando anche "osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della normativa vigente".

COME AGIRÀ LA COMMISSIONE E CON QUALI SCOPI
Le sedute della commissione di inchiesta, recita il testo del ddl, "sono pubbliche, così come verbali, atti e documenti acquisiti dalla commissione, salvo diversa decisione". Coperti "in ogni caso dal segreto", invece, atti, assunzioni testimoniali e documenti "attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari e fino al termine delle stesse".

Perché la commissione, come prevede la Costituzione, agirà come un giudice. Per questo l'art. 3 del progetto di legge stabilisce che si possano acquisire copie di atti e documenti relativi ad indagini sulle materie di cui la comissione è competente, e anche "copia di tutte le ispezioni effettuate dalla Banca d'Italia, di atti e documenti della Consob e delle società di revisione", nonché della "documentazione relativa alle operazioni del cosiddetto 'scudo fiscale', garantendo il mantenimento del regime di segretezza".

Fermo, comunque, il principio che "per i fatti oggetto dell'inchiesta non sono opponibili il segreto d'ufficio, il segreto professionale, il segreto bancario e il segreto di Stato".

LE COMPETENZE
Ma quali sono le competenze proprie della commissione? Le precisa l'articolo 1 del ddl: si va dalla verifica di "eventuali responsabilità degli organi deputati alla vigilanza ed al controllo, ivi comprese Banca d'Italia e Consob, nonché le responsabilità di ordine politico e amminsitrativo" all'accertamento di correttezza e tempestività "delle comunicazioni ad azionisti, obbligazionisti e correntisti, sia da parte di Mps, che degli organi di vigilanza e controllo".

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