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NAPOLITANO, ITALIANI IN GERMANIA VEICOLO DI SCAMBIO CULTURALE E ECONOMICO

27 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 27 feb - Parlando alla platea degli
italiani residenti a Monaco di Baviera, il presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato il rapporto
storico ed economico che lega i due Paesi. "Abbiamo avuto
molti italiani venuti in Italia a cercare il lavoro" ha
detto Napolitano. E anche se è cambiata la condizione di chi
è venuto in Germania anni fa, "oggi siete venuti per
necessità" ha detto rivolgendosi al pubblico. "Oggi dobbiamo
sentirci parte di una patria comune, che è la patria
europea".

Napolitano non ha trattenuto le lacrime, mentre ha
ricordato l'incontro con un anziano di Sant'Anna di
Stazzema, il borgo della Lunigiana teatro di una strage da
parte dei nazisti. "Questo cittadino adesso fa da guida al
piccolo museo creato per testimoniare quell'orrore. Ha
raccontato che fu costretto ad emigrare in Germania, il
Paese dal quale erano arrivati quei barbari in divisa da Ss.
Col tempo ha pensato che la Germania era diventata europea,
ed era la stessa Europa sua e di tutti gli italiani".

Allora, ha detto il presidente della Repubblica, la voce
rotta nel pianto "dovette scegliere una lingua per i figli,
e scelse il tedesco".

"Domani - ha proseguito Napolitano - consegnerò a Gauck una
lettera di questo italiano che ha sofferto per la Germania
nazista e oggi si sente fratello dei tedeschi e da italiano
fratello degli italiani". "Vorrei che ci deste - ha aggiunto
rivolgendosi agli italiani della Baviera - una mano nel
portare avanti un'Europa unita più giusta e equilibrata, e
facciate tutto ciò che è necessario per valorizzare la
vostra presenza di italiani inseriti in questo Paese, in cui
avete scelto di vivere. Siete veicolo di scambi di culture e
di visione, e di cultura imprenditoriale". (Public Policy)

LEP

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