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Non solo Ilva: tutto quello che c'è da sapere sul decreto Sud

sud mezzogiorno 23 febbraio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Non solo misure per Ilva, Taranto, per superare le infrazioni Ue sulla depurazione delle acque e sul G7.

Il decreto "interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno", nel corso del suo iter parlamentare, si è arricchito di diverse altre misure.

Infatti il provvedimento è passato, nel corso dell'esame di Montecitorio, dagli originali 7 articoli agli attuali 22. Tra gli articoli aggiunti ex novo: il potenziamento del credito di imposta per gli investimenti al Sud; il rafforzamento dell'Agenzia per la coesione territoriale; la proroga degli incentivi per i progetti di efficientamento energetico sui grandi impianti; la messa in sicurezza del depositato di rifiuti radioattivi di Statte, fondi per Matera 2019 e per la logistica digitale nei porti del Sud.

Ecco le misure contenute nel decreto approvato in via definitiva dal Senato:

RESTITUZIONE 300 MLN ILVA DOPO 60 GIORNI CESSIONE EFFETTIVA
I 300 milioni erogati nel 2015 dallo Stato all'Ilva per garantire la continuità della produzione industriale dovranno essere restituiti entro 60 giorni dalla data di efficacia della cessione a titolo definitivo dei complessi aziendali, e non più a decorrere dal decreto di cessazione dell'esercizio di impresa nell'ambito della procedura di amministrazione straordinaria.

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