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Le novità sul Crea (ovvero l'ente sull’agroalimentare)

made in italy 26 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - Riduzione dei componenti del consiglio di amministrazione da 7 a 4 e consiglio dei dipartimenti che diviene (formalmente) consiglio scientifico: sono queste alcune delle novità che riguardano lo statuto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea), ente nato dall'incorporazione dell'Inea (Istituto nazionale di economia agraria) nel Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) a seguito dei processi di spending review nel settore agroalimentare.

In settimana, in commissione Agricoltura al Senato è avvenuta l'illustrazione da parte della relatrice, Laura Cantini (Pd), dello schema di decreto ministeriale che reca il regolamento di adozione dello statuto del Crea, secondo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 381, della legge di Stabilità 2015.

Il provvedimento ha iniziato il proprio iter nella 9a commissione di Palazzo Madama ed è in attesa di essere calendarizzato anche alla XIII commissione alla Camera. Il termine per l'espressione dei pareri sul decreto da parte delle commissioni parlamentari è fissato al prossimo 13 ottobre.

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IAC

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