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Ntv avverte: o applicate coerentemente la direttiva Ue, o usciamo dal mercato

ntv italo 13 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - "Il legislatore e l'esecutivo non solo sono chiamati a recepire la direttiva Recast in modo coerente con la lettera e lo spirito della norma comunitaria, ma hanno anche la responsabilità di creare un quadro regolatorio chiaro e stabile che garantisca una concorrenza sana e leale a beneficio dell'intero sistema del trasporto ferroviario. Qualora si fallisse l'obiettivo gli effetti sull'intero sistema sarebbero gravi e irreparabili: Ntv uscirebbe dal mercato con tutte le conseguenze che si possono immaginare; nessun altro operatore sarebbe disponibile ad entrare nel mercato; diventerebbero difficili le condizioni per attuare il processo di privatizzazione delle Ferrovie".

È quanto si legge in un documento depositato dall'amministratore delegato di Ntv, Flavio Cattaneo, al termine di un'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato in riferimento alla direttiva europea Recast (che istituisce uno spazio ferroviario europeo unico).

Il documento di Ntv si sofferma, in particolare, sul sovraprezzo al pedaggio finalizzato a finanziare gli oneri del servizio universale che dovrebbe essere riformulato nell'ambito del recepimento della direttiva Recast, per evitare "effetti distorsivi" del mercato. Per questo "è necessario prevedere un parere vincolante dell'Autorità di regolazione in fase di determinazione del sovraprezzo".

Secondo Ntv, inoltre, "è necessario prevedere il potere di verifica da parte di un soggetto terzo (Autorità di regolazione) dei costi e dei ricavi del servizio universali; un meccanismo di determinazione del sovraprezzo che lo renda prevedibile così da parmettere agli operatori la pianificazione e il rispetto dei propri piani industriali e che non alteri il profilo economico degli stessi operatori", si legge ancora nella memoria. (Public Policy) FRA

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