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Nucleare, cosa c'è nello schema dl sui rifiuti radioattivi

nucleare 11 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - È iniziato nelle commissioni congiunte Industria e Ambiente del Senato l'esame dello schema di decreto legge sulla gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, presentato dal ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini alla fine del Consiglio dei ministri dello scorso 3 dicembre. Il testo, sul quale le commissioni devono esprimersi prima del licenziamento definitivo da parte del Governo, vuole recepire la direttiva 2011/70/Euratom, per istituire un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, "con l'obiettivo di definire la classificazione nazionale dei rifiuti radioattivi nel contesto degli standard internazionali e verificare le misure di sicurezza per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi".

Tra le principali novità introdotte dalla bozza di decreto legge l'istituzione dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), che diventerà così l'Autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione, le cui funzioni finora erano in capo al dipartimento Nucleare dell'Ispra. Tra le funzioni del nuovo istituto il controllo e la vigilanza delle installazioni nucleari disattivate o in corso di disattivazione, oltre che di tutte le attività che riguardano il combustibile esaurito e i rifiuti radioattivi. Gli organi dell'Isin saranno un direttore, nominato dalla presidenza del Consiglio su proposta del ministero dell'Ambiente, e una consulta, composta da tre esperti nominati dal ministro dello Sviluppo economico e dal ministro dell'Ambiente, tutti in carica per sette anni non rinnovabili. Il comma 5 dello schema dl specifica che il direttore, per almeno 12 mesi dalla scadenza del suo mandato, "non può intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel settore di competenza".

Il personale dell'Isin sarà composto dagli attuali dipendenti del dipartimento Nucleare dell'Ispra. Il nuovo istituto, così come previsto dal comma 15 della bozza di dl, sarà finanziato con i fondi attualmente a disposizione del dipartimento Nucleare dell'Ispra, oltre che con le risorse derivanti dalle attività connesse ai compiti e alle funzioni della nuova struttura. Altra novità importante contenuta nel testo riguarda il cosiddetto Programma nazionale, che dovrà essere definito entro il 31 dicembre 2014, "per la gestione del combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi soggetti alla giurisdizione nazionale e tutte le fasi del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, dalla generazione allo smaltimento". (Public Policy)

NAF

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