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Nucleare, risoluzione alla Camera: lavorare per partnership Nato-Russia

obama putin 18 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Impegnare il governo a "continuare a svolgere un ruolo attivo a sostegno delle misure di disarmo e non proliferazione nucleare in tutte le sedi internazionali", a cominciare dalla riunione preparatoria di New York "della Conferenza per il riesame del trattato di non proliferazione nuclaere (Tnp; Ndr)" che si svolgerà nel 2015. E, in particolare, invitare l'esecutivo a "portare avanti l'iniziativa di dialogo con la Russia" per "farla recedere da comportamenti non in linea con la con il rispetto della legalità internazionale" e a lavorare "per ricostruire le condizioni di forte partnership e reciproca fiducia tra Nato e Russia", indispensabili per "ridurre il numero di armi nucleari tattiche in Europa nella prospettiva della loro completa eliminazione".

È quanto chiedono in una risoluzione congiunta (firmata Pd e PI) le commissioni Esteri e Difesa alla Camera, nella nuova formulazione del testo approvato. Bocciata invece una proposta di risoluzione sul tema presentata dai 5 stelle (a firma Manlio Di Stefano). Le commissioni chiedono anche al governo di sostenere la proposta "di svolgere la Conferenza di riesame del Tnp nelle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki", qualora "il governo giapponese avanzi tale proposta", e di "assumere un approccio risoluto" per il "rafforzamento del regime internazionale di non proliferazione" come previsto anche nella precedente conferenza di riesame del Tnp del 2010.

Il governo si dovrà impegnare per l'entrata in vigore del "Trattato per la totale messa al bando degli esperimenti nucleari", sull'avvio "di negoziati per la cessazione della produzione di materiale fissile", sulla realizzazione di una "Zona priva di armi di distruzione di massa e dei rispettivi vettori in Medio Oriente" e sull'adozione del "protocollo aggiuntivo dell'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica; Ndr)". Tra i compiti dell'esecutivo anche quello di "proporre ulteriori passi in avanti" in merito alle misure di "trasparenza e sicurezza delle installazioni militari alleate". (Public Policy)

IAC

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