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Nucleare, risoluzione M5s: ridurre armi tattiche, pubblicare accordi con gli Usa

nucleare 16 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Le commissioni Esteri e Difesa congiunte, alla Camera, hanno discusso oggi la risoluzione 7-00270, a prima firma Manlio Di Stefano (M5s), 'Sulla Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) prevista per il 2015'. "Il M5s - ha scritto su Facebook il deputato 5 stelle - ha spinto tantissimo affinché fosse calendarizzata in tempo per la pre-commissione che si terrà il 9 maggio a New York per aggiornate il trattato".

LA RISOLUZIONE In particolare impegna il governo:

- a sostenere la proposta di tenere la Conferenza internazionale di revisione dei Tnp, prevista per il 2015, nelle città di Hiroshima e Nagasaki in occasione del 70esimo anniversario delle bombe nucleari sganciate sulle due città giapponesi;

- a svolgere un ruolo attivo a sostegno delle misure di disarmo e di non proliferazione nucleare in tutte le sedi internazionali proprie, e, in particolare, in vista del prossimo PrepCom che si terrà a New York dal 28 aprile al 9 maggio 2014;

- a sostenere nello stesso ambito, in linea con gli orientamenti già assunti dalle istituzioni italiane, la necessità di ridurre ulteriormente il numero di armi nucleari tattiche in Europa, nella prospettiva della loro totale eliminazione, con particolare riferimento a quelle che insistono nel nostro territorio;

- a rendere noti al Parlamento e pubblicare gli accordi, anche quelli in forma semplificata, che regolano lo status delle basi Usa presenti sul territorio italiano, al fine di una maggiore trasparenza sulle decisioni relative agli impegni convenzionali concernenti le basi;

- a rendere noto al Parlamento il sistema della 'doppia chiave' di cui alla premessa e contestualmente a ritirare la riserva interpretativa al I Protocollo addizionale affinché lo stesso si possa applicare anche alle armi nucleari;

- a ritirare o non sostituire, alla scadenza della loro vita operativa, i sistemi d'arma in servizio nelle Forze armate italiane abilitati a qualsiasi titolo al trasporto, alla gestione, alla guida e all'uso di armi nucleari;

- a non introdurre in servizio nuovi vettori e sistemi d'arma abilitati all'uso d'armi nucleari e a rendere note, in ogni caso, al Parlamento le intenzioni dell'Italia in quanto alla capacità di attacco nucleare dei velivoli F-35 che dovrebbero entrare in servizio nell'Aeronautica militare. (Public Policy)

GAV

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