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Nucleco: impossibile sapere quanti sono i rifiuti radioattivi privati

Nucleco: impossibile sapere quanti sono rifiuti radioattivi privati 15 novembre 2013

Nucleco: impossibile sapere quanti sono rifiuti radioattivi privati

ROMA (Public Policy) - "I flussi di smaltimento convenzionale nell'ambiente o di trattamento all'estero che al momento non sono sorvegliati da Enea rendono impossibile una valutazione puntuale dell'inventario radioattivo totale generato in questo settore". È quanto si legge, con riferimento ai rifiuti radioattivi di provenienza sanitario-industriale, nella relazione della Nucleco, consegnata alle commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera, nel corso delle audizioni informali che si stanno svolgendo nell'ambito della discussione della risoluzione a firma Benamati (Pd) per cercare di impegnare il Governo sul "completamento della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e del processo di smantellamento degli impianti nucleari".

La Nucleco spa è l'ente che si occupa della raccolta, della gestione e della custodia dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività, prodotti a livello nazionale, anche di origine medico e industriale. La società per azioni è controllata per il 60% dalla Sogin (la società, interamente partecipata dal ministero dell'Economia, che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari) e per il restante 40% dall'Enea (l'agenzia nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile).

"Sarebbe opportuno, ai fini del controllo di tutti i rifiuti radioattivi e della loro tracciabilità, soprattutto ai fini della costituzione del quadro nazionale richiesto dalla direttiva 70 del 2011 Euratom (sull'istituzione di un quadro comunitario per la gestione dei rifiuti radiottivi da smantellamento; ndr) e della progettazione e dimensionamento del futuro Deposito nazionale, che i produttori notificassero all'Enea i conferimenti effettuati agli operatori privati. Ciò a fine di mantenere tracciabilità dei flussi smaltiti in esenzione (dopo il decadimento) e di quelli da consegnare al Servizio integrato, dopo i trattamenti effettuati in proprio o all'estero". Il Servizio integrato è il sistema gestito dall'Enea, per la raccolta, il trattamento, la custodia e lo smaltimento dei rifiuti radio attivi non provenienti da impianti nucleari. Le stime effettuate dalla Nucleco, seppure con i limiti sopra riportati, calcolano un volume di rifiuti generati in questo settore tra i 500 e i 1000 m3 all'anno, che "sebbene molto variabili - sottolinea il rapporto -, sono comunque soggetti a contrazione". (Public Policy)

NAF

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