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I numeri del ministero sul doping: il primato al ciclismo

ciclismo 28 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Nel 2014 la Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (Cvd), istituita presso il ministero della Salute, ha effettuato verifiche su 1.427 atleti di cui 60 sono inizialmente risultati positivi (2 successivamente archiviati).

Sono i dati principali del report sull'attività di controllo antidoping della direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero guidato da Beatrice Lorenzin.

I CONTROLLI
Lo scorso anno sono stati programmati controlli antidoping su 297 manifestazioni sportive: nel 92,3% di queste (274 casi) i controlli si sono svolti regolarmente, mentre in 23 non sono stati portati a termine.

Tra questi ultimi, in 7 si è trattato di non conformità (in 4 episodi si è verificata fuoriuscita di urina dai contenitori durante il trasporto dei campioni al laboratorio di analisi; in 3 casi i campioni non garantivano l'anonimato dell'atleta). Si sono poi verificati 7 casi di atleti che si sono rifiutati di sottoporsi a controllo antidoping. Sui 1.427 atleti controllati, infine, 976 sono maschi (68,4%) e 451 femmine (31,6%) con un'età media di 30,6 anni (31,4 i maschi e 28,9 le femmine).

LE DISCIPLINE: AL TOP IL CICLISMO
Gli sportivi più controllati sono stati i ciclisti: 317 atleti sottoposti ad antidoping e 81 eventi controllati. Nella classifica seguono: atletica leggera (237 atleti e 39 eventi); nuoto (125 atleti e 22 eventi); calcio (77 atleti e 19 eventi), scherma (48 controllati e 6 eventi).

Pochi i controlli su pugili (4), bodybuilder (7) e sollevatori di pesi (8). La maggior parte degli eventi sportivi controllati nel 2014 (157, il 57,3% del totale) hanno riguardato gare riservate ai soli uomini. Soltanto 38 eventi sportivi (il 13,9%) erano riservati alle donne e 79 (il 28,8%) erano gare aperte ad atleti di entrambi i sessi.

I RISULTATI: 58 POSITIVI
Dai risultati delle analisi di laboratorio è emerso che dei 1.427 atleti controllati 60 sono inizialmente risultati positivi ai test antidoping. Gli ulteriori accertamenti analitici e/o documentali hanno permesso l'archiviazione di 2 casi: un atleta positivo al prednisone per il cui utilizzo ha fornito il Tue (autorizzazione temporanea terapeutica) e un altro atleta positivo al budesonide di cui ha dichiarato l'utilizzo per via inalatoria nei giorni precedenti la gara. Sono stati, invece, 27 gli atleti con un profilo steroideo anomalo, ma con spettrometria di massa isotopica (Irms) negativa.

Complessivamente sono risultati positivi 58 casi, pari al 4,1% degli atleti sottoposti a controllo. È stata tuttavia rilevata una sostanziale differenza di genere tra gli atleti risultati positivi: la percentuale di positività è pari al 5,1% tra gli uomini e all'1,8% tra le donne. La differenza di genere emerge anche per quanto riguarda l'età media degli atleti risultati positivi: 43,7 anni per gli uomini, 39,1 per le donne.

I CICLISTI SONO I PIÙ DOPATI
Oltre il 50% delle positività sono state riscontrate nel ciclismo con 33 casi (tutti maschi); 4 i positivi nell'atletica leggera e altri 4 nel tiro a segno; 3 i casi nel nuoto.

LE SOSTANZE PIÙ USATE: ERITROPOIETINA E TESTOSTERONE
In cima alla classifica delle sostanze più utilizzate si trovano il testosterone e l'eritropoietina (in totale 22 frequenze registrate per quasi il 22% del totale). Alto anche il riscontro di idroclorotiazide (9 frequenze) e del clorotiazide (8). La metà degli atleti è risultato positivo ad una sola sostanza, mentre il 36,2% a due. Tre atleti sono risultati positivi a tre sostanze, 4 atleti a quattro, ed un solo atleta a cinque sostanze differenti.

L'USO DEI PRODOTTI LEGALI
Tra gli stessi 1.427 atleti controllati, 1.040 (72,9% del totale) hanno dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici (compresi i prodotti omeopatici) e prodotti salutistici in genere (vitamine, sali minerali, aminoacidi, integratori). Tra quelli più utilizzati, antinfiammatori (573 casi), farmaci per malattie da raffreddamento (105), antiasmatici (71), farmaci per impiego gastrointestinale (67). (Public Policy)

@fraciaraffo

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