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La nuova puntata della telenovela 'vuoto a rendere'

vuoto a rendere 12 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - Sarà il "singolo esercente" a decidere se aderire alla sperimentazione "su base volontaria" del sistema del vuoto a rendere su cauzione, che varrà per tutti "gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo".

È stato approvato l'emendamento del relatore - Stefano Vaccari (Pd) - in 13a commissione del Senato all'articolo 25 del ddl collegato Ambiente sul sistema di sperimentazione del vuoto a rendere.

L'articolo del collegato ambientale sul vuoto a rendere è stato uno dei più discussi del disegno di legge, inserito dai relatori nel corso dell'esame alla Camera e più volte modificato. Una prima versione dell'articolo prevedeva il divieto di vendere imballaggi non in vetro con una sanzione per chi trasgrediva l'obbligo. Questa previsione è stata successivamente soppressa ma, nonostante questo, l'articolo ha incontrato ancora le resistenze delle imprese in fase di audizione in Senato.

Per Confindustria la norma generava "costi indiretti per imprese ed utenti del settore alimentare" senza "rilevanti benefici ambientali". Per Rete Imprese Italia si creavano "gravi problemi di carattere logistico ed organizzativo". Quest'ultimo emendamento del relatore non ha toccato i tempi di attuazione della sperimentazione che dovrà essere introdotta sempre "entro sei mesi dalla data di entrata in vigore" della legge.

Viene però specificato che la sperimentazione durerà 12 mesi. Con la volontarietà del sistema è stata soppressa anche la previsione di "penalizzazioni" da stabilire attraverso un decreto miniseriale che, comunque, dovrà disciplinare "le modalità della sperimentazione".

"Con il medesimo regolamento - si legge nella versione dell'articolo - sono determinate le forme di incentivazione e le loro modalità di applicazione nonché i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi e contenitori di cui al presente articolo. Terminata la fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della sperimentazione stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e/o, estendere il sistema del vuoto a rendere ad altri tipi di prodotto nonché ad altre tipologie di consumo". (Public Policy) NAF

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