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Ogm, motorini, cinema: cosa prevede la Legge europea

ue 24 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Dalle misure sull'esportazione di benzina a quelle sugli operatori radiotelevisivi; dalle misure sul petrolio alla cessione degli affidamenti diretti alle quotate pubbliche, a 'possibili' divieti sulla coltivazione degli Ogm, a modifiche sullo stoccaggio di Co2, a assicurazioni obbligatorie per chi vende pacchetti turistici, a un fondo di 60 milioni di euro in due anni per il recepimento delle normative europee.

Queste alcune delle misure contenute nel ddl Legge europea 2014 approvata in via definitiva, in seconda lettura, dal Senato. Sul testo solo la Camera ha apportato modifiche: così come esce dal Parlamento il ddl serve a risolvere 14 procedure di infrazione.

Le misure del ddl legge europea 2014 spaziano quindi da quelle che riguardano il codice della strada (con la reintroduzione della possibilità per i 16enni di portare un passeggero sul motorino), al rimpatrio degli immigrati clandestini, all'esclusione dal calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario dei trailer di opere cinematografiche di origine europea.

OK POSSIBILE STOP OGM. MULTE FINO A 50MILA EURO
Entro il 3 ottobre 2015 il ministero delle Politiche agricole dovrà richiedere alla Commissione europea l'adeguamento dell'ambito geografico delle notifiche o domande presentate o delle autorizzazioni alla coltivazione di Ogm già concesse anteriormente al 2 aprile 2015.

'Qualora il notificante o richiedente confermi l'ambito geografico della sua notifica o domanda iniziale, con dm del ministero dell'Agricoltura possono essere adottate misure che limitano o vietano in tutto il territorio nazionale o in parte di esso la coltivazione di un Ogm o di un gruppo di Ogm definiti in base alla coltura o al tratto'. Sono previste multe da 25mila a 50mila euro e la rimozione, a proprie spese, delle coltivazioni 'incriminate'.

'SALVE' LE DEROGHE ALLA DIRETTIVA SHOPPERS
Devono essere fatte salve 'le ipotesi di deroga' alla disposizione della legge europea 2014 volta a garantire l'immissione sul mercato nazionale degli imballaggi conformi alla disciplina dettata dal cosiddetto Codice dell'ambiente.

In questo modo l'Italia può prevedere (come già fa) forme di restrizione al commercio necessarie per assicurare una riduzione del consumo di borse di plastica in materiale leggero, le cosiddette shoppers.

GLI IMBALLAGGI CHE RISPETTANO LA DIRETTIVA
Possono essere commercializzati solo imballaggi rispondenti a tutti i requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva 94/62/Cee e riportati nell'allegato F alla parte IV del dlgs Norme in materia ambientale, che riporta i requisiti essenziali concernenti la composizione e la riutilizzabilità e la recuperabilità (in particolare la riciclabilità) degli imballaggi.

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