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Ok della Camera al dl sul processo civile. Ecco le norme

giustizia 05 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Negoziazione assistita anche per coppie con figli minori o maggiorenni con handicap gravi, taglio a 30 giorni delle ferie dei magistrati, stop alla norma che introduceva la testimonianza scritta nei procedimenti civili, arbitrato anche per i procedimenti pendenti in tribunale e Corte di appello, tranne che sui diritti indisponibili. Sono queste alcune delle norme contenute nel decreto Processo civile, su cui il governo ha posto per la seconda volta la fiducia che ieri è stata approvata dall'aula della Camera.

Il provvedimento, modificato solo durante il passaggio al Senato, tra le altre cose ha introdotto due binari per la semplificazione delle misure per lo scioglimento del matrimonio, ha diviso la maggioranza. In particolare, Ncd contestava le norme sul divorzio 'veloce'.

ARBITRATO - Sarà valido per i procedimenti pendenti in tribunale e Corte d'appello tranne quelli che riguardano il lavoro, la previdenza e l'assistenza sociale. Quindi, secondo le norme, il giudice trasmetterà il fascicolo al presidente del consiglio dell'ordine forense del circondario per la nomina di uno o più arbitri individuati tra gli avvocati iscritti da almeno 5 anni all'albo. Il lodo ha valore di sentenza. La commissione Giustizia ha poi deciso che la funzione di consigliere dell'ordine forense e l'incarico arbitrale sono incompatibili.

ULTERIORE PROROGA PER LODO ARBITRATO. 30 GIORNI IN PIÙ - Potrà essere prorogato per ulteriori 30 giorni il deposito della sentenza d'appello di un arbitrato. Spetterà agli arbitri la facoltà di chiedere l'ulteriore slittamento. Il decreto, nella formulazione originaria, prevedeva che la 'soluzione stragiudiziale' della controversia, in grado di appello, dovesse avvenire entro 120 giorni, con una possibile proroga di 60 giorni. Con la modifica però i tempi si allungano: quindi i giorni a disposizione per la deposizione del lodo arbitrale potrebbero arrivare a 210.

NUOVO ISTITUTO NEGOZIAZIONE ASSISTITA - Le parti potranno scegliere di risolvere la controversia attraverso l'assistenza degli avvocati, su tutti i campi tranne i diritti indisponibili. La negoziazione deve comunque essere tentata, prima di andare dal giudice, per il risarcimento danni da circolazione stradale e le domande di pagamenti di somme entro i 50mila euro. Con un emendamento, approvato in commissione, però, sono stati esclusi i temi del lavoro.

MAX 3 MESI PER CHIUSURA NEGOZIAZIONE ASSISTITA - Il termine per l'espletamento della negoziazione assistita non dovrà superare i 3 mesi, salvo rinnovo su accordo delle parti. Quindi la convenzione di negoziazione dovrà precisare - si legge all'articolo 2 così come modificato - 'il termine concordato dalle parti per l'espletamento della procedura, in ogni caso non inferiore a un mese e (questa la novità; Ndr) non superiore a tre mesi'.

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SOR

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