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Olio, Consob e appalti: è la legge Ue, bellezza

ue 11 maggio 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Dall'olio d'oliva all'arbitrato Consob, dalla tracciabilità dei prodotti agli appalti e al permesso di soggiorno. Passando per gli indennizzi alle vittime di caporalato e abuso sessuale.

Queste alcune delle principali misure contenute nel ddl Legge europea 2015-2016, che ha ricevuto il primo ok dal Senato, e su cui si sono concentrate le modifiche della commissione Politiche Ue e dell'aula di Palazzo Madama.

La discussione si è soffermata soprattutto sull'etichettatura dell'olio d'oliva e dei prodotti agroalimentari, sulla fiscalità relativa agli armatori che imbarcano personale extracomunitario, sulla tassazione delle vincite del gioco d'azzardo.

Proprio questa discussione ha portato il governo a dover stralciare, in aula, l'articolo 3 sull'etichettatura del Made in Italy: una decisione contraria l'avrebbe esposto al rischio di essere battuto, visto che anche una parte della maggioranza chiedeva lo stralcio della norma. Le misure entreranno in un ddl ad hoc, mentre l'Italia rischia l'infrazione europea.

Vediamo nel dettaglio le principali modifiche apportate al testo del ddl Legge europea 2015-2016 (resa biennale proprio con un emendamento in commissione) che ora passerà all'esame della Camera in seconda lettura, dove non dovrebbe subire ulteriori modifiche:

CONCORSO CONSOB
La Consob potrà, con concorso pubblico, assumere, nel limite di spesa di 625.000 euro per il 2016 e di 1.250.000 euro annui a decorrere dal 2017, massimo 15 nuovi funzionari che 'risultino idonei all'immediato svolgimento dei compiti connessi' all'arbitrato per le controversie finanziarie, ovvero l'Organismo per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra i risparmiatori e gli intermediari.

OLIO D'OLIVA
Cambia la normativa sull'etichettatura dell'olio di oliva. Rimane l'impostazione iniziale del testo che elimina la previsione dei 18 mesi come termine massimo di conservazione indicato sull'etichetta.

In primis, chi non indicherà sull'etichetta il termine minimo di conservazione con la dicitura 'da consumarsi preferibilmente entro il' quando la data comporta l'indicazione del giorno, oppure: 'da consumarsi preferibilmente entro fine', negli altri casi, rischierà una multa da 2mila a 8mila euro (mentre la commissone Politiche Ue le aveva raddoppiate) e la confisca del prodotto.

Raddoppia invece la multa, da 2mila a 16mila euro, in aggiunta alla confisca, per chi non applica alle confezioni di olio d'oliva in vendita al pubblico l'apposito dispositivo di chiusura e e l'etichetta con l'indicazione dell'origine e del lotto del prodotto.

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@VioC

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