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Omicidio stradale, il 15% delle multe non se ne andrà in prevenzione (per ora)

auto 28 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Sfuma per il momento la possibilità di destinare il 15% dei proventi, spettanti allo Stato, delle sanzioni per violazione del codice della strada sarà alla prevenzione e alla sicurezza stradale.

Il primo firmatario dell'emendamento - il presidente della commissione Trasporti Michele Meta (Pd) - ha infatti ritirato l'emendamento all'articolo 6 del ddl sull'omicidio stradale, che ieri aveva ricevuto parere positivo dal comitato dei nove.

"Il ritiro è stato causato dalla bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato - ha spiegato a Public Policy lo stesso Meta - ma la norma, che non ha oneri aggiuntivi dello Stato perché contempla solo una diversa ripartizione dei fondi, verra reinserita nella Stabilità oppure nella proposta di legge di modifica puntuale del codice della strada, che riprenderà la settimana prossima l'esame in commissione".

L'emendamento stabiliva il 15% dei proventi spettanti allo Stato delle sanzioni per violazione del codice della strada sarebbe stato destinato alla prevenzione e alla sicurezza stradale.

Nello specifico, di questo 15%, il 25% avrebbe dovuto essere destinato al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture "per la realizzazione degli interventi previsti nei programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale"; il 70% al ministero dell'Interno "per l'intensificazione e il potenziamento dei controlli volti a prevenire e reprimere le violazioni del codice della strada"; il 5% sempre al Viminale "per le spese relative all'effettuazione degli accertamenti" in caso di alcol e droga. (Public Policy) NAF

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