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Omicidio stradale, nel testo spuntano le pene accessorie

codice strada 23 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Spuntano le pene accessorie, ovvero la sospensione della patente, per il nuovo reato di omicidio stradale. È questa la principale novità contenuta nel nuovo testo base del ddl sul reato di omicidio stradale e nautico, depositato ieri in commissione Giustizia al Senato dal relatore Giuseppe Cucca (Pd) e sul quale - come riportato da Public Policy - è stato fissato un nuovo termine per la presentazione degli emendamenti per lunedì prossimo.

La pena accessorie non sarà quindi il cosiddetto ergastolo della patente (il ritiro a vita della patente) ma una sospensione "per un periodo non inferiore ad anni cinque e sino ad anni dodici". Per il reato di lesioni personali stradali e nautiche la sospensione sarà da due a cinque anni. Le pene accessorie vengono previste anche in caso di patteggiamento di concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena principale inflitta.

Sulle ragioni che hanno portato a non considerare valida la possibilità di un ritiro permanente della patente Cucca, in commissione, si detto perplesso "sull'eventuale inserimento di una revoca permanente della patente" perché "un simile meccanismo sanzionatorio, per la definitività dei suoi effetti, non appare difendibile sul piano della legittimità costituzionale". Una ipotesi del genere è contenuta anche nel ddl delega sul codice della strada, all'esame della commissione Lavori pubblici di palazzo Madama, che - a seconda dell'esito di questo ddl sull'omicidio stradale - potrebbe venire stralciata. (Public Policy) NAF

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