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OMOFOBIA, SCALFAROTTO (PD): SUBEMENDAMENTO GITTI, NULLA DI CUI PREOCCUPARSI

omofobia 20 settembre 2013

OMOFOBIA, SCALFAROTTO (PD): SUBEMENDAMENTO GITTI, NULLA DI CUI PREOCCUPARSI

(Public Policy) - Roma, 20 set - "Il subemendamento Gitti
(Gregorio, deputato Scelta civica; Ndr) è molto meno
preoccupante di come sia stato descritto
. Basta leggerlo. Vi
si dice che non costituiscono atti di discriminazione le
condotte delle organizzazioni di natura politica, sindacale,
culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di
culto a queste condizioni: se sono conformi al diritto
vigente; se sono assunte all'interno (non all'esterno)
dell'organizzazione; se si riferiscono all'attuazione di
princìpi e di valori di rilevanza costituzionale. Tutto
questo solo 'ai fini della presente legge'". Lo scrive nel
suo blog sul Post il relatore del testo unico sul contrasto
all'omofobia
approvato ieri dalla Camera (e che ora va al
Senato), Ivan Scalfarotto (Pd).

Un provvedimento molto criticato dalle associazioni Lgbt
(soprattutto per il subemendamento Gitti, in aggiunta a un
emendamento dei democratici, a firma Walter Verini) e sul
quale la maggioranza si è spaccata: contrario il Pdl, a
favore Pd e Sc. Contrario anche il Carroccio, astensioni
invece per Sel e Movimento 5 stelle.

"Nella storia del Paese, le grandi riforme civili -
aggiunge Scalfarotto - non sono mai state collegate alle
maggioranze di governo: basti pensare alla legge sull'aborto
e a quella sul divorzio. I motivi fondamentali sono stati
due. In primo luogo per fare in modo che la legge fosse
considerata un passo importante di crescita per tutto il
Paese e non la vittoria di una parte sull'altra. In secondo
luogo per garantire una più agevole approvazione al Senato.
Purtroppo, aver mancato questo obiettivo rende il percorso
legislativo più accidentato, questo proprio a conferma della
bontà della nostra strategia".

L'EMENDAMENTO PD
"Ai sensi della presente legge, non costituiscono
discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la
libera espressione e manifestazione di convincimenti od
opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non
istighino all'odio o alla violenza, né le condotte conformi
al diritto vigente".

IL SUBEMENDAMENTO GITTI
Al testo di Verini va aggiunto: "...ovvero assunte
all'interno di organizzazioni che svolgono attività di
natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di
istruzione ovvero di religione o di culto, relative
all'attuazione dei princìpi e dei valori di rilevanza
costituzionale che connotano tali organizzazioni". (Public
Policy)

GAV

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