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L'armadio della vergogna è online, 15mila vittime e 13mila pagine

nazifascismo 16 febbraio 2016

ROMA (Public Policy) - Sul sito dell'archivio storico della Camera sarà possibile consultare l'elenco e richiedere copia dei documenti declassificati della commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti che nella XIV legislatura si è occupata della vicenda del cosiddetto "armadio della vergogna". Lo rende noto Montecitorio.

"Sono contenta che il percorso di trasparenza di Montecitorio si arricchisca di un nuovo e importante capitolo - ha commentato la presidente Laura Boldrini - perché un Paese veramente democratico non può avere paura del proprio passato".

Istituita con la legge 15 maggio 2003, n. 107, la commissione aveva il compito di indagare sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull'occultamento dei 695 fascicoli ritrovati nel 1994 a Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare, contenenti denunce di crimini nazifascisti, commessi nel corso della Seconda guerra mondiale e riguardanti circa 15mila vittime.

A seguito di specifiche sollecitazioni della presidenza della Camera alle varie autorità che le avevano redatte originariamente, sono state declassificate e rese ora consultabili circa 13mila pagine di documenti che la Commissione d'inchiesta ha acquisito dagli archivi del ministero degli Esteri, del ministero della Difesa, dell'allora Servizio informazioni e sicurezza militare (Sismi), del Consiglio della magistratura militare e del tribunale di Roma. (Public Policy) RED

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