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Le priorità per la Pa dopo la conferma di Madia

pa 15 dicembre 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Salvataggio del decreto sulle società partecipate, del nuovo meccanismo di nomina dei dirigenti sanitari, e riscrittura delle regole per il pubblico impiego e aumenti salariali. Sono queste le priorità, da qui ad aprile, scritte nell'agenda del ministero di Marianna Madia - Pubblica amministrazione e semplificazione - riconfermato dal neo presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Nonostante i rumors che inizialmente la davano per esclusa, Madia è stata confermata a capo del dicastero. La ministra infatti è impegnata ormai da mesi nell'attuazione della riforma della P.a. Inoltre, dopo la sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il meccanismo di approvazione di sei decreti attuativi, la ministra dovrà tentare di salvarne almeno tre.

QUALI PROVVEDIMENTI SI POSSONO SALVARE  La strada che dovrà percorrere il ministero della Pubblica amministrazione, guidato da Marianna Madia, per "salvare" gli altri due decreti già scritti è in salita. I provvedimenti, come detto, riguardano la riduzione di cinque mila società partecipate (su un totale di circa 8mila) e il riordino complessivo del pubblico impiego (suddiviso in due provvedimenti, uno in vigore e l'altro ancora da scrivere).

Anche questi due temi sono di competenza regionale e dunque dovranno essere esaminati dai territori tramite un'"intesa" in Conferenza Stato-Regioni. Il Governo, viene riferito, probabilmente presenterà due decreti "correttivi" per i due provvedimenti già in vigore: il dlgs Partecipate e quello sui licenziamenti dei dipendenti pubblici.

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@ricci_sonia

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