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Pa, il pacchetto semplificazioni: dalla Scia unica allo Sblocca cantieri

semplificare 30 novembre 2016

ROMA (Public Policy) - Con l'approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Madia cosiddetto "Scia 2", è stata completata la serie di decreti legislativi sulle "semplificazioni" per cittadini e imprese.

Il pacchetto comprende quattro decreti legislativi, nati dall'attuazione della riforma Madia della Pubblica amministrazione. I quattro provvedimenti, a differenza di altri a firma Madia, non sono stati toccati dalla sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimi quattro articoli della legge "madre" del 2015.

Il primo modifica la Segnalazione certificata di inizio attività, la Scia, puntando a standardizzare i moduli in tutte le amministrazioni e facilitando la presentazione con la creazione dello "sportello per le imprese".

Il secondo viaggia in parallelo con il primo: la riforma dei tempi e dei meccanismi delle Conferenze dei servizi. Il terzo è il cosiddetto "Sblocca cantieri", che tenterà di dimezzare i tempi per la burocrazia delle grandi opere pubbliche.

Il Governo punta molto a questa semplificazione. In Italia i tempi medi per la realizzazione di un'opera pubblica superano i 4 anni e mezzo, che salgono a oltre 10 anni per opere che hanno un valore compreso tra i 20 e i 50 milioni di euro. Superano i 14 anni quelle con un valore oltre i cento milioni.

Il provvedimento porterà alla formazione di una lista ristretta di cantieri a cui dare la precedenza e che potranno avvalersi di procedure semplificate: se oggi i tempi per ricevere una licenza o un nulla osta vanno da uno a sei mesi, con le nuove regole saranno tagliati a 15-90 giorni.

Come detto, c'è anche un altro provvedimento sulle semplificazioni, anche detto "Scia 2", approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. Il testo contiene la "mappatura" di circa 300 pratiche e procedure con l'obiettivo di snellire l'iter autorizzativo e la norma detta "salva centri storici", ovvero una sorta di potere aggiuntivo affidato ai Comuni che potranno vietare l'apertura di determinati tipi di negozi.

SCIA UNICA E SPORTELLO IMPRESE Con la riforma Madia arriverà lo "sportello unico" per le imprese e, in un secondo momento, la semplificazione di quasi 300 procedure. Per ristrutturare un'abitazione o avviare un'attività commerciale basterà recarsi in solo ufficio e presentare un unico modulo standard valido in tutto il Paese, evitando così la solita trafila burocratica.

Si prevede, con la nuova legge, l'adozione (sentita la Conferenza unificata) di "moduli unificati e standardizzati" che definiscono esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati delle istanze, delle segnalazioni e delle comunicazioni, nonché della documentazione da allegare. I moduli saranno pubblici sui siti delle amministrazioni pubbliche.

Quindi se da un lato i moduli dovranno essere semplici e uguali per tutti, dall'altro ogni Pa dovrà avere il suo "ufficio Scia" a cui i privati potranno rivolgersi. Sul fronte dei controlli, si rischierà il blocco dell'attività solo in caso di violazioni sostanziali, ossia quando vengono comunicate attestazioni non veritiere.

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SOR

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